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Trovato sano e salvo Francesco, il bimbo scomparso a Col Indes di Tambre

Il piccolo avvistato dall'elicottero dei Vigili del fuoco: sta bene e la famiglia ha rifiutato il ricovero

Sabato 25 Giugno 2022 di Redazione Web
Trovato sano e salvo Francesco, il bimbo scomparso a Col Indes di Tambre
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TAMBRE (Belluno) - Si è concluso con un lieto fine il dramma di una famiglia veneziana in Alpago: trovato sano e salvo Francesco il bimbo di Mestre scomparso ieri sera a Col Indes di Tambre alle 19 mentre era in escursione con il papà.  È stato individuato dall'elicottero dei vigili del fuoco che si era appena sollevato in volo in seguito alla segnalazione di un escursionista. Sta bene ed è stato subito riabbracciato dai genitori

Ritrovato il bambino scomparso: cosa è successo

Non si sa dove abbia passato la notte all'addiaccio il piccolo, ma ora sta bene. Il ritrovamento è avvenuto perché il bambino nel bosco ha incrociato un escursionista in località Filon del Vivaio, che lo ha fermato facendo nel contempo dei segnali all'elicottero dei Vigili del fuoco che stavano sorvolando la zona. Caricato a bordo, Francesco e stato portato al campo base, dove lo attendevano i genitori. Lo hanno accolto con un lungo abbraccio commosso. Gli hanno dato da mangiare e da bere e poi sono rientrati per accompagnarlo al pronto soccorso per un controllo. Francesco, visibilmente spaventato per la notte trascorsa in mezzo al bosco, è stato avvicinato con molta cautela dai tre soccorritori dell'elicottero Drago 149 dei Vigili del fuoco di Venezia. «Dai Francesco, vieni a fare un giro con noi, non avere paura». Adalgiso Del Favero, 57 anni, elicotterista dei Vigili del fuoco, ha convinto così oggi il piccolo Francesco, 9 anni e tutta la paura di una notte passata da solo in mezzo al bosco sotto una pioggia scrosciante, a farsi imbracare e sollevare con il verricello a bordo dell'elicottero Drago 139 che lo ha portato in salvo. È stato imbragato e insieme ad un vigile del fuoco che lo ha abbracciato con il verricello è stato portato in volo sino al campo base, dove lo aspettavano i genitori. Il papà è residente a Mestre

Il racconto del salvataggio

«Stavamo sorvolando l'area a pettine, come facciamo sempre nella ricerca di bambini scomparsi, e appena lo abbiamo visto siamo atterrati, ma non troppo vicino, perché il rumore dell'elicottero non lo spaventasse» dice Del Favero. Poi l'azzardo più complicato: convincere Francesco, visibilmente impaurito, a superare le sue paure per salire sull'elicottero. «Dai vieni con Gigio - lo ha invitato Zanardo indicando Del Favero - ti porta lui. Basta che ti togli il cappellino e gli occhiali». Francesco non si è fatto pregare, ha accettato che i due soccorritori lo cingessero con l'imbragatura e grazie al verricello, tutti e tre abbracciati, sono risaliti a bordo dell'elicottero e da lì sono arrivati al campo base, dove li aspettavano il padre, raggiunto dalla madre e dal nuovo compagno. «Lo abbiamo preso in braccio e portato ai suoi genitori», racconta ancora Dal Favero. «Non parlava - spiega il soccorritore - ma i suoi occhi esprimevano paura ma anche emozione». Per prima cosa Francesco ha chiesto se poteva mangiare la banana che conservava ancora nello zainetto dal giorno precedente. Poi ha strappato l'ultimo ricordo della sua avventura finita bene: lo stemma di reparto del pilota Federico Galli, che lo stesso soccorritore la voluto regalargli. «Lo facciamo sempre quando le cose finiscono bene - conclude Del Favero - è di buon auspicio».

Bambino perso nei boschi: il percorso di Francesco

Francesco, hanno ricostruito i soccorritori, ha percorso da solo a piedi quasi 4 chilometri in mezzo alla vegetazione, vedendo prima spegnersi il sole e poi sentendo il picchiettare sempre più insistente sulle foglie sopra di lui di una fitta pioggia. Ha continuato a camminare senza punti di riferimento, inerpicandosi tra i sentieri silvo-pastolari, ben lontano, quindi, dalla strada maestra. 

Alla sua ricerca hanno preso parte oltre 100 persone, tra Soccorso alpino e speleologico Vigili del fuoco, Soccorso alpino della Guardia di finanza, con unità cinofile e droni. Le frenetiche ricerche del bambino erano continuate tutta la notte e da stamani all'alba anche con l'elicottero per poter integrare, con la luce del giorno, le ricognizioni già attivate ieri dai vigili del fuoco con un drone. La temperatura nella notte nell'area è scesa fino a 10 gradi.  Secondo quanto si è appreso, il piccolo si sarebbe allontanato mentre il padre era intento a consultare alcuni cartelli di segnalazione dei sentieri nell'area di Pian delle Laste e a nulla è servita la ricerca immediata nel tratto che collega il punto ad un vicino agriturismo verso il quale si sperava il bambino si fosse diretto. 

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Ultimo aggiornamento: 26 Giugno, 08:21 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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