Raid con moto da cross nella valli lagunari di Lio Piccolo: scatta la denuncia

Mercoledì 27 Gennaio 2021 di Giuseppe Babbo
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CAVALLINO TREPORTI - Un raid con moto da cross nella valli lagunari di Lio Piccolo. È quanto accaduto nei giorni scorsi nell'antico borgo lagunare nei giorni scorsi, con due centauri sorpresi nella loro corsa fronte laguna da Mauro Abiti, jesolano, socio di Borgo di Lio Piccolo e proprietario di un antico fienile affacciato sulla laguna. I due centauri sono stati notati in sella alle loro moto, entrambe senza targa, con addosso caschi e tute abbigliamento di sicurezza. Impossibile riconoscerli, ma anche fermarli tanto che gli inviti dell'uomo sono caduti praticamente nel vuoto. A rimanere l'oltraggio a barene e valle lagunari, una zona unica, classificata come Zps e di conseguenza protetta da normative europee vista la delicatezza ambientale e la presenza di vari animali.


«Stavo facendo dei lavori al mio fienile racconta l'uomo quando improvvisamente ho sentito un rumore in sottofondo, inizialmente ho pensato a delle imbarcazioni, poi quel rumore è diventato più forte e ho capito che potevano essere delle moto: ho avuto appena il tempo di affacciarmi e ho visto quei due centauri provenire dall'argine di valle Olivara, dove si trovano i fenicotteri tanto per fare un esempio. Oltretutto procedevano ad una velocità sostenuta, se qualcuno fosse stato a passeggiare lungo l'argine sarebbe stato travolto».


IL VIDEO
Inutile i tentativi di fermali: l'uomo non ha potuto fare altro che immortalarli con un video registrato dal telefonino. «Ho già avvisato l'Amministrazione comunale e nelle prossime ore farò lo stesso con le forze dell'ordine - precisa Mauro Abiti - Ritengo grave quanto accaduto, stiamo parlando di un ambiente unico e fragile, che deve essere tutelato, Mi impegnerò personalmente a segnalare simili situazioni».
Questo episodio non sarebbe il primo: altre corse sarebbero avvenute nella pineta di Punta Sabbioni. Appena informata l'amministrazione comunale ha disposto gli accertamenti del caso con gli agenti della Polizia locale. «Non è facile spiega la sindaca Roberta Nesto perché quelle moto non avevano la targa, ma non possiamo tollerare simili comportamenti. Invito i cittadini che dovessero assistere ad altri comportamenti di questo tipo ad allertare tempestivamente le forze dell'ordine, intervenire in tempi rapidi è l'unica soluzione per fermare queste persone».
 

Ultimo aggiornamento: 11:17 © RIPRODUZIONE RISERVATA