G20 a Venezia, il giorno della protesta: cariche della polizia e scontri con i manifestanti Foto Video

Circa 800 manifestanti hanno dato vita a un corteo che ha avuto momenti di tensione

Sabato 10 Luglio 2021
G20 a Venezia, è il giorno della protesta: la manifestazione alle Zattere
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VENEZIA - Scontri e devastazioni a Venezia per il G20: dopo il lancio di alcune bottiglie di vetro, sono partite le prime cariche delle forze dell'ordine contro i manifestanti che a Venezia hanno inscenato una protesta contro il G20. Gli attivisti hanno cercato di superare il blocco imposto dalla Polizia prima del Ponte dell'Accademia. Alcuni dei manifestanti, incappucciati, sono stati fermati dagli agenti.

In serata si è saputo che un manifestante è stato arrestato dalla Polizia a seguito degli scontri per resistenza e minaccia a pubblico ufficiale e per avere utilizzato il casco e altri oggetti atti a occultare il volto. Nel corso dei tafferugli ci sono stati anche alcuni feriti lievi.

La protesta
Oggi, 10 luglio, è stato il giorno delle proteste: gruppi di manifestanti hanno affollato la zona delle Zattere. Alle 17.15 sono iniziati tafferugli con la polizia che ha limitato l'azione dei manifestatnti effettuando i primi fermi e poi le prime cariche.

Sono oltre 250 gli agenti schierati per evitare azioni violente e sono poi salite a 700 le persone che hanno partecipato alla manifestazione organizzata dal movimento No Grandi Navi contro il G20 dell'Economia in corso all'Arsenale. Molti gli striscioni esposti da quanti hanno aderito alla protesta, come "Oms: quante morti si potevano evitare" e "Contro il governo Draghi sciopero generale". 

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Devastazioni

Alcuni attivisti di Extinction Rebellion hanno ricoperto di sangue finto il ponte di Calatrava, a Piazzale Roma, come forma di protesta contro G20, altre forme di protesta e devastazioni in altre parti della città a partire dalle Zattere. Giá durante la giornata di ieri, una ventina di attivisti aveva scelto di sedersi a terra in diverse strade del centro, ricoprendosi sempre di sangue finto e reggendo alcuni cartelli, con l'obiettivo di portare negli spazi pubblici le loro paure per le catastrofi che l'umanità dovrà affrontare a causa della crisi climatica e del collasso degli ecosistemi. Oggi invece, esponenti di Animal Rebellion, movimento internazionale da poco approdato anche in Italia, hanno fatto un'azione in cui mostravano alcuni pannelli informativi rispetto agli effetti dello sfruttamento animale sulla crisi climatica ed ecologica e i rischi che la distruzione degli oceani comporta.

Il leader della protesta: obiettivo centrato
«C'è stato un fermo o un arresto tra i nostri, stanno decidendo se procedere all'identificazione o al fermo. Siamo un po' ammaccati, non mi sembra che ci siano grossi feriti, d'altronde gli scudi plexiglass e i caschi servono per non far degenerare le cose» così Tommaso Cacciari, leader della protesta contro il G20, riassume quanto avvenuto al termine della manifestazione, conclusa dopo due cariche della Polizia in risposta al lancio di bottiglie e al tentativo di sfondare il cordone delle forze dell'ordine. «I ragazzi hanno retto una carica lunga e pesante - spiega Cacciari -  La Polizia non ha fatto finta, ma il corteo ha retto benissimo. Ho visto la grande generosità di questi ragazzi e si è vista, speravamo di fare qualche metro in più, ma l'obiettivo di questa mobilitazione è stato centrato». 

 

Le decisioni dei governi

È accordo dei ministri delle Finanze e Governatori sulla tassazione delle multinazionali si legge sul comunicato finale del G20 finanze di Venezia. «Abbiamo raggiunto un accordo storico per un sistema fiscale internazionale più stabile e giusto».

 


 

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Ultimo aggiornamento: 11 Luglio, 10:15 © RIPRODUZIONE RISERVATA