G20 a Venezia, oggi è il giorno delle proteste: in duemila attesi alle Zattere

Sabato 10 Luglio 2021 di Nicola Munaro
G20 a Venezia, oggi è il giorno delle proteste: in duemila attesi alle Zattere

VENEZIA - Il conto alla rovescia si sta chiudendo. Alle 14.30 - e fino alle 20 - le Zattere, ormai casa delle contestazioni No navi, accoglieranno un'altra voce di dissenso, quella di chi grida il proprio «no» contro la riunione dei potenti dell'economia che, sempre oggi, ma in Arsenale, affronterà la seconda giornata ufficiale di lavori che si snoderà lungo una riunione fiume dei ministri e dei governatori delle banche centrali. Una manifestazione che preoccupa le Zattere e i suoi esercenti, abituati al folklore dei No navi ma spaventati dalle voci che si rincorrono di un presidio in potenza pericoloso per possibili arrivi di frange di contestatori violenti dall'Italia e dall'estero. Che non siano voci più di tanto infondate lo dice la volontà del Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica che ha deciso di destinare oltre 250 agenti.


L'ONDA
A chiedere e ottenere l'autorizzazione della manifestazione di oggi pomeriggio è stata la sigla We are the tide, you are only (G)20 che suona come: Noi siamo la marea, voi solo (g) 20). Dalla Questura e dalla Prefettura è arrivato il via libera ad un raduno statico: le notizie fino a ieri parlavano di circa 2mila persone - secondo la polizia - che dovrebbero riempire il tratto di fondamenta davanti alla Giudecca con bandiere, striscioni, megafoni e musica per contestare il summit dell'Arsenale. All'appello dell'onda hanno aderito No navi, Movimento per la difesa della sanità pubblica veneziana, Cobas, centri sociali, ambientalisti, animalisti e Venice for future. I manifestanti arriveranno da tutto il Veneto ma ci saranno anche presenze dall'Italia e alcuni sparuti gruppi dall'estero. Ieri la marea di protesta si è riunita ai Magazzini del sale per una tavola rotonda in cui le varie parti hanno spiegato le proprie posizioni. «Sono previsti autobus e treni da diverse città» spiega Anna Clara Basilicò, attivista. Tanti i temi affrontati ieri, dalla campagna vaccinale alla fiscalità mondiale mentre Paolo Cacciari ha annuncia la presenza per «sottolineare l'incongruenza tra obiettivi generali del green new deal europeo». Sul piatto saranno tanti i temi: ambiente, diritti delle donne e delle minoranze, sviluppo sostenibile e attenzione ai cambiamenti climatici. Il tutto sotto l'unica bandiera. Basilicò conclude assicurando l'assenza di gruppi di estrema destra.


BLACK BLOCK
Il vero timore è che si uniscano alle manifestazioni di dissenso pacifico anche degli antagonisti violenti sia nazionali che dall'estero, i Black bloc. Anche perché il G20 veneziano cade a vent'anni esatti dai fatti del G8 di Genova e dalla morte, il 20 luglio 2001, in piazza Alimonda, di Carlo Giuliani. A preoccupare anche quanto sta emergendo dall'inchiesta sul maltrattamento dei detenuti nel carcere di Santa Maria Capua Vetere, pretesto sbandierato da violenti per attaccare le forze dell'ordine.


L'ANSIA DEI LOCALI
Tensioni sulle quali ieri i locali delle Zattere si interrogavano: tenere aperto oggi o chiudere per evitare altri danni. Anche perché la questura ha avvertito alcuni esercenti di togliere tutte le sedie, gli sgabelli, i tavolini e i posacenere dai plateatici per evitare che il normale arredamento finisca tra le mani di chi è a Venezia per devastare. La paura c'è come la consapevolezza di trovarsi di fronte a una manifestazione diversa da quelle contro i giganti del mare, in cui la sacralità di Venezia è al centro. «Noi chiudiamo alle 15» fanno sapere dall'osteria AlSquero, a San Trovaso. E dire che durante i cortei No navi era sempre aperta. Così come la vicina enoteca Da Schiavi, dove la signora Sandra, storica titolare, annuncia l'abbassarsi delle serrande alle 15. Al Chioschetto «c'è preoccupazione per chi arriva, magari fossero solo i nostri, qui non è mai successo nulla. Chi ha intenzione di rovinare una città come Venezia deve assumersene la responsabilità», dice Elisa, una delle dipendenti. E la storica gelateria Da Nico attende di capire cosa succedere, soprattutto per riportare all'interno il plateatico.


NON SOLO ZATTERE
Sotto osservazione anche la zona della Fenice, non distante dalle fondamenta delle Zattere e stasera al centro della serata di gala nel teatro: ultimo appuntamento mondano del summit dell'Economia. E per questo ancora più sensibile.



(ha collaborato Tomaso Borzomì)

Ultimo aggiornamento: 17:51 © RIPRODUZIONE RISERVATA