Pedone travolto e ucciso: nessuno conosce la vittima, il mistero di Dezso

Lunedì 5 Dicembre 2022 di Vittorino Compagno
PALUELLO DI STRA Il cavalcavia di Ponte Alto dov'è stato investito il pedone
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STRA - Si tinge di giallo l’incidente mortale successo nella serata di sabato sul cavalcavia di Ponte Alto, a Paluello di Stra. L’uomo, identificato per il 67enne Dezso Demeter, nato in Romania, aveva in tasca una tessera sanitaria rilasciata dalla Regione Veneto, ma scaduta nel 2013, e una patente di guida italiana rilasciata nel 2016. A quanto risulta alle forze dell’ordine, l’uomo risulta senza fissa dimora

La località più vicina al luogo dell’incidente è la frazione Paluello di Stra. Qualcuno avrebbe riferito che l’uomo viveva proprio a Paluello, ma fino a ieri pomeriggio né il parroco della locale chiesa di Sant’Antonio Abate né le tante persone del posto interpellate in merito lo hanno mai visto. E, sempre fino a ieri sera, nessuno si è fatto vivo con l’impresa funebre “By Dario” di Fiesso d’Artico che sabato sera ha provveduto al recupero della salma e alla sua collocazione presso l’obitorio dell’ospedale di Dolo. Qualche incertezza anche sulla localizzazione del luogo dove è avvenuto l’incidente, al punto che il personale sanitario dell’ospedale di Dolo intervenuto sul posto, come si legge nel relativo verbale, l’ha situato nel territorio comunale di Fossò. Per risolvere il dubbio è intervenuto il sindaco fossese. Anche se per soli 20 metri, il sinistro si è verificato nel territorio comunale di Stra, lungo la strada provinciale 12, in località Ponte Alto.

DINAMICA
L’uomo stava camminando sul bordo del cavalcavia che attraversa l’incompiuta idrovia Padova-Venezia. La strada non ha né marciapiedi né pista ciclabile e tra la sede stradale e il guardrail che delimita la carreggiata c’è solo una striscia d’erba larga una cinquantina di centimetri. Disperata la donna di Campolongo Maggiore che alla guida di una Fiat Doblò ha investito e ucciso praticamente all’istante il pedone. «Era buio e pioveva a dirotto. Inoltre quel tratto di strada è molto stretto. Me lo sono trovato di fronte all’improvviso e non ho potuto fare nulla per evitarlo» ripeteva ai primi soccorritori, sotto choc. L’auto è stata posta sotto sequestro, la conducente come da prassi è stata sottoposta all’alcoltest ed è risultata negativa. Informato il magistrato di turno, la donna verrà indagata pro omicidio stradale. La salma di Demeter è stata messa a disposizione dell’autorità giudiziaria che deciderà o meno se sottoporla ad autopsia.
 

INTERROGATIVI
Resta da chiarire cosa ci facesse il 67enne a piedi sotto la pioggia battente e al buio su una strada molto pericolosa e in un luogo piuttosto isolato. La zona dove è avvenuto l’incidente sembra essere maledetta. Anni fa, a cinquanta metri di distanza, questa volta nel territorio comunale di Fossò, un giovane dello stesso paese che viaggiava in bicicletta subì la stessa sorte. Fu colpito alle spalle da una vettura e morì all’istante. Non si contano gli incidenti successi alla base del cavalcavia. Poco più a valle, dove una strada che si immette a poche decine di metri da un incrocio sulla provinciale 12 regolato da un semaforo, sono successi più incidenti mortali. L’ultimo in ordine di tempo è avvenuto a settembre dello scorso anno e ha coinvolto un motociclista 39enne di Campagna Lupia.
 

Ultimo aggiornamento: 6 Dicembre, 10:46 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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