«Hanno sgozzato una mucca», il video-denuncia degli animalisti. Ma il giudice assolve l'azienda: «Procedura corretta, filmato alterato»

Mercoledì 5 Ottobre 2022 di Roberta Brunetti
«Hanno sgozzato una mucca», il video-denuncia degli animalisti. Ma il giudice assolve l'azienda: «Procedura corretta, filmato alterato»
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MIRANO - Quelle immagini della mucca sgozzata o dei vitellini a cui venivano tagliate le corna erano state trasmesse anche dai telegiornali nazionali. La dimostrazione video, per l’associazione animalista di Bologna che li aveva diffusi, delle inutili sofferenze inflitte agli animali in un’azienda agricola di Mirano. Ma quattro anni dopo, al termine di un’indagine e del successivo processo, il responsabile dell’azienda agricola e il suo capo stalla sono stati assolti dall’accusa di maltrattamenti di animali. Nel corso del processo si è visto come quei video fossero stati “tagliati” ad hoc, per mostrare il peggio del trattamento riservato a mucche e vitelli. E alla fine il giudice monocratico di Venezia, Chiara Venturini, ha assolto i due imputati “perché il fatto non sussiste”. «La fine di un incubo per l’azienda che è un’eccellenza del territorio - commenta l’avvocato Stefano Tigani, che ha sostenuto la difesa con il collega Piero Coluccio - Per reati di questo tipo rischiavano la sospensione dell’attività».

L’INFILTRATO E I VIDEO 

L’inchiesta era nata dall’attività di un simpatizzante dell’associazione animalista, che si era “infiltrato” nell’azienda agricola. Per circa un mese, all’inizio del 2018, aveva lavorato nella stalla, girando di nascosto una quindicina di video. Immagini anche forti sulla vita che conducono questi animali. Tutte inviate, in forma anonima, all’associazione di Bologna che aveva poi provveduto a diffonderle, selezionando le scene peggiori. Da questo materiale era partita l’inchiesta che ha portato sul banco degli imputati il titolare dell’azienda agricola e il suo dipendente.
L’accusa sostenuta dal capo d’imputazione ruotava attorno a due episodi. Quello del taglio delle corna di alcuni vitelli, avvenuto dopo le tre settimane previste per questa pratica. Nonché quella di una mucca con problemi di deambulazione, sgozzata, dopo giorni di sofferenza. «Lesioni» e «sevizie che cagionavano inutili sofferenze» agli animali, come conclude il capo d’imputazione. Nel corso del processo la difesa, con i suoi consulenti, ha cercato di smontare questa ricostruzione, in particolare ha portato i video integrali, in cui ad esempio si vede che la mucca era stata sgozzata solo dopo essere stata freddata con un colpo alla testa.
Al termine del dibattimento la Procura ha comunque chiesto la condanna a 6 mesi a testa dei due imputati. Ma il giudice ha deciso per l’assoluzione. «Ora aspettiamo di leggere le motivazioni della sentenza per valutare se agire nei confronti dell’associazione animalista» conclude l’avvocato Tigani.
 

Ultimo aggiornamento: 17:27 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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