Domenica 14 Luglio 2019, 22:05

Tragedia di Jesolo. Il 26enne romeno alla fine confessa: «Sì, li ho speronati io»

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Il 26enne romeno alla fine confessa:
«Ho speronato la Fiesta, ma sono
disperato, meglio se morivo io»

di Giuseppe Babbo

JESOLO -  Al guidatore della Golf gli inquirenti sono arrivati grazie alla testimonianza di una donna, che poco prima dell’incidente aveva segnalato al 112 la presenza di un’auto che procedeva in modo spericolato compiendo  sorpassi azzardati. Aveva detto anche il modello  e soprattutto il numero di targa. Un riferimento che ha poi confermato, dopo essere passata sul luogo dell’incidente. Di fronte alla Ford Fiesta rovesciata nel canale, per lei è stato naturale avvisare le forze dell’ordine.

IL RITRATTO Eleonora e Leonardo sempre insieme. Il presentimento della mamma
 
Una precisione fondamentale, che ha permesso di identificare il giovane romeno e soprattutto di sostenere le parole dell’unica sopravvissuta, che prima agli inquirenti e poi ai parenti in ospedale, ha dichiarato che l’auto sulla quale viaggiava assieme al fidanzato e agli amici «era stata speronata».

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5 di 104 commenti presenti
2019-07-16 10:33:08
Io credo che una persona che si mette alla guida ubriaco, drogato o "smanettando" lo smartphone, sia già un pericolo per sè e per gli altri. Un potenziale assassino. Che poi la strada sia stretta, buia ecc. questo dovrebbe essere un motivo in più per fare attenzione. Non credo fosse la prima volta che guidasse com un pazzo.
2019-07-16 16:12:45
esatto... chissà quante volte....
2019-07-16 04:56:06
Nei dintorni del mio paese, ci sono ugualmente strade di campagna strette ad uso prevalentemente agricolo.Invece vi transitano mezzi guidati come bolidi, con alcool e droghe in corpo o telefonino tenuto all'orecchio e volante retto con le ginocchia mentre si sfila dal pacchetto e ci accende una sigaretta.A volte un autista scende strascicando i piedi unti e si vede che calza infradito troppo corte o lunghe. Numerose lapidi e mazzi di fiori testimoniano che le nostre strade sono usate per scorribande di "autisti vite perdute"provenienti da ogni dove.Se ci lasciano la vita affari loro, ma spesso distruggono vite altrui.Comunitari o extra occorre dare un severo giro di vite...invece spesso dopo infrazioni o incidenti si rifugiano all'estero nell'ovile e le raccomandate con ricevuta di ritorno non trovano chi le riceva.frequente anche vedere pargoli privi di seggiolino regolamentare,tenuti in braccio o saltellandi a bordo come capretti.Ma sembra che l'unico problema sianoi gommoni e le Onlus, invece c'e'molto altro in piu' che denotaun territorio nazionale in cui sgarrare e' consentito, quasi obbligatorio per dimostrare di essere qualcuno.
2019-07-16 10:26:08
condivido
2019-07-17 04:16:30
Vero. Però ho notato che sono purtroppo frequenti gli incidenti mortali con stranieri coinvolti. Ricordo a Orcenico, a Ponte di Piave, a Pagnano, fatti che mi sono rimasti nelle mente. Sembrano le stragi del sabato sera di anni fa.