Irregolari in Italia fanno il colpo al bazar in via Bafile: arrestati due cittadini del Marocco

Venerdì 14 Agosto 2020 di Marco Corazza
Irregolari in Italia fanno il colpo al bazar in via Bafile: arrestati due cittadini del Marocco
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JESOLO - Furto al bazar di Jesolo, ma i ladri finiscono nella rete della Polizia. Sono stati arrestati ieri a Jesolo e processati per direttissima due cittadini marocchini per furto in concorso. La segnalazione è giunta alla sala operativa in piena notte del 13 agosto: un testimone ha riferito di aver visto i due uomini introdursi in un noto bazar di via Bafile, dopo averne infranto una vetrina. I poliziotti della volante, giunti tempestivamente sul posto, hanno così intercettato due soggetti che corrispondevano alla descrizione delle caratteristiche fisiche e dell’abbigliamento fornita dal cittadino che aveva telefonato al 113. I due sospetti sono stati identificati e trovati in possesso di vari arnesi da scasso e di 300 euro di cui non sapevano giustificare la provenienza, che corrispondevano a quanto sottratto dal registratore di cassa del negozio, risultato forzato dal successivo sopralluogo. Considerata pertanto la testimonianza del cittadino e l’esito della perquisizione, i due, C. Y. di 38 anni e Z.R. di 44 anni, entrambi irregolari sul territorio nazionale sono stati arrestati per furto aggravato in concorso. È stata informata anche la titolare del negozio che ha potuto sporgere denuncia nei confronti dei due autori del furto. La tempestiva segnalazione del cittadino e l’immediato intervento dei poliziotti diretti dal Vice Questore Marco Fabro hanno permesso così di scongiurare l’eventualità che i malfattori riuscissero a far disperdere le proprie tracce dopo il fatto. Il Pubblico Ministero ha disposto che i due venissero condotti nella stessa mattinata per la convalida dell’arresto davanti al Giudice, dove si è celebrato anche il rito direttissimo. Al termine dell’udienza il Giudice ha disposto la carcerazione degli imputati, che sono stati portati all’Istituto di Santa Maria Maggiore di Venezia. © RIPRODUZIONE RISERVATA