Furti e vandalismi negli hotel di Jesolo, la rabbia degli albergatori: «Serve più polizia»

Domenica 27 Novembre 2022 di Giuseppe Babbo
I danni in uno degli hotel presi di mira
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JESOLO - «Le nostre strutture sono state “visitate” tre volte dai ladri in dieci giorni, sicuramente servono più controlli, ma il problema è anche di leggi: la prima volta uno dei ladri è stato anche fermato, dopo alcune ore era già in libertà». Nessuna polemica, semmai tanta amarezza nelle parole di Giovanni Fregonese, albergatore jesolano, ex presidente dei giovani albergatori e attuale componente del Consiglio dell’Associazione jesolana albergatori. Venerdì notte alcuni malviventi hanno “visitato” il suo albergo, l’hotel Ruhl di via Altinate. Con molta probabilità ad agire sono stati gli stessi malviventi che, nella stessa notte e nella stessa zona, hanno preso di mira anche l’hotel Croce di Malta di proprietà del presidente di Aja Pierfrancesco Contarini. Ma se in quest’ultimo caso i danni sono stati limitati e i “topi d’albergo” si sono limitati a rubare pochi spiccioli, all’hotel Ruhl si sta facendo la conta dei danni. 

DEVASTATA LA HALL
«Hanno rovesciato tutta la hall – racconta Fregonese – e con un estintore hanno rotto diverse vetrine alla ricerca di qualsiasi cosa da rubare, anche se non c’era nulla di prezioso. Alla fine hanno fatto solo danni». Ma quello di venerdì è il terzo episodio avvenuto ai danni della famiglia Fregonese, perché dieci giorni fa i ladri erano già stati nel loro ristorante “Il Gatto che ride” che si trova nella stessa zona dell’hotel, senza dimenticare che in quel periodo i malviventi hanno visitato per tre volte anche le proprietà dell’ex consigliere comunale Alberto Carli, l’hotel Santiago e il ristorante di Acquamarina di piazza Torino. «Per quanto ci riguarda – aggiunge Giovanni Fregonese – nel primo caso uno dei ladri era stato anche preso: era tornato indietro al ristorante convinto che non ci fosse ancora nessuno, ma ha trovato la polizia e il sottoscritto. Ha provato a scappare con un monopattino, ma l’abbiamo bloccato. Purtroppo dopo poco era già in circolazione: è questo che non funziona, le forze dell’ordine fanno un gran lavoro, ma servono altre leggi, oltre che un potenziamento degli organici». 

L’APPELLO
Sulla questione va registrato l’appello del presidente di Aja, Pierfrancesco Contarini. «Quanto accaduto in questi giorni dimostra quanto Jesolo abbia bisogno di una presenza di forze dell’ordine adeguata al suo essere città – attacca Contarini –. Il lavoro fatto dalle forze dell’ordine è importante e non finiremo mai di ringraziarle. Però, ed i fatti lo dimostrano, è evidente che il territorio necessita di un numero di poliziotti e carabinieri superiore a quello attualmente in forza in Commissariato e alla Stazione di Jesolo. Sono necessari, in maniera decisamente importante, durante il periodo estivo, quando la città assume i numeri di una vera e propria metropoli, con tutto quello che ne consegue, anche da un punto di vista di ordine pubblico. Ma deve esserci un aumento anche durante il periodo autunno-invernale per una realtà che negli anni è cresciuta da un punto di vista demografico. E che, soprattutto, ha un patrimonio immobiliare ed imprenditoriale che rimane di grande valore e che deve essere tutelato». 

Ad intervenire è anche il sindaco Christofer De Zotti. «Contiamo di avviare ad inizio 2023 – annuncia il primo cittadino - il potenziamento della videosorveglianza con l’installazione di nuove telecamere agli ingressi e alle uscite della città. Le forze dell’ordine a loro volta stanno facendo la loro parte, però è probabile che le dotazioni di uomini non siano sufficienti per un territorio così vasto e complesso come il nostro. Nelle prossime ore sentirò il prefetto per esporgli il problema». 

Ultimo aggiornamento: 16:50 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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