Eccellenze del Nordest, vince chi investe nel "green"

Nel 2021 la provincia ha registrato un incremento del valore della produzione che ha raggiunto e superato il livello del 2019

Sabato 19 Novembre 2022 di Paolo Guidone
I relatori al focus

MESTRE - La crisi legata alla pandemia è alle spalle e le imprese veneziane più performanti sono quelle che hanno investito maggiormente sulla transizione digitale ed ecologica. Sono evidenti e non lasciano spazio a interpretazioni le indicazioni provenienti dalla tappa veneziana del roadshow Eccellenze del Nord Est le imprese più dinamiche, evento organizzato ieri pomeriggio - 18 novembre - a Mestre dall'Ordine dei Dottori Commercialisti Esperti Contabili di Venezia, Treviso, Belluno, Trento e Rovereto, al quale hanno partecipato 380 ospiti tra presenti e collegati da remoto, un format pluriennale realizzato in collaborazione con l'Università Ca' Foscari di Venezia per illustrare la situazione generale del tessuto economico veneziano ed i risultati di una ricerca che fotografa le performance quinquennali di circa 12.000 tra grandi, piccole e medie società di capitali e che evidenzia le imprese più dinamiche tra quelle presenti nel territorio veneziano, non solo in termini di fatturato ma anche sulla base di una serie di indicatori economici di bilancio combinati nei parametri dell'Indice Sintetico di Performance.

La buona notizia da cui è partito il focus è che nel corso del 2021 la provincia di Venezia ha registrato un forte incremento del valore della produzione, che ha raggiunto e superato il livello del 2019. Il valore medio della produzione ha infatti raggiunto i 2,6 milioni di euro mentre il risultato netto medio è passato dai 70.000 euro del 2019 ai 130.000 euro del 2021. Sono dati che dimostrano come le imprese veneziane abbiano saputo reagire alla crisi del 2020 mentre la ricerca ha anche messo in luce come nella fase post pandemica i comparti più dinamici si siano dimostrati quelli del commercio, dei servizi alle imprese, delle costruzioni e della metallurgia e dei prodotti minerari. Con 2.960 aziende attive, pari al 30 % del totale delle imprese veneziane, il comparto numericamente leader nel territorio veneziano rimane quello delle costruzioni, in grado però di generare solo il 9% del PIL , seguito dal comparto del commercio con 1.587 unità, che da sole nel 2021 hanno invece generato il 30 % del valore della produzione aggregato. All'analisi delle performance delle imprese veneziane è poi seguito un focus, moderato da Ario Gervasutti del Gazzettino, sulle sinergie tra transizione energetica e digitale che consentirà alle imprese e alle amministrazioni locali un forte risparmio nei costi energetici e una riduzione dello spreco delle risorse ambientali.

IL FABBISOGNO ENERGETICO
Un panel di addetti ai lavori ha analizzato la capacità delle aziende e degli enti pubblici di prevedere il fabbisogno energetico e di contenere l'uso di energia a parità di produzione, obiettivi che sono stati o saranno raggiunti attraverso l'implementazione della tecnologia digitale nella gestione energetica. In questo ambito una tra le aziende veneziane più virtuose per i risultati raggiunti è stata Veritas, società per azioni di servizi ambientali a capitale interamente pubblico. Il passaggio ad una economia più sostenibile non avviene in un giorno ha spiegato Andrea Razzini direttore generale di Veritas e nel nostro caso abbiamo dovuto costruire un sistema integrato che dieci anni fa non c'era, mentre per il futuro la raccolta dei rifiuti avverrà con mezzi di trasporto che andranno a bio-metano invece che a gasolio , che avranno anche un costo di esercizio inferiore. L'attività di gestione dei rifiuti deve avere il costo più basso possibile in quanto va addebitato agli utenti che sono cittadini e imprese».
 

Ultimo aggiornamento: 12:51 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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