​Le famiglie friulane sono più povere di quelle straniere: ecco il bilancio

Lunedì 22 Maggio 2017 di Paola Treppo
Le famiglie friulane sono più povere di quelle straniere: ecco il bilancio
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BASSA FRIULANA - Le famiglie friulane sono più povere di quelle straniere; è quanto emerge dal bilancio 2016 dell’associazione Pan di Zucchero, una realtà che ha sede a Latisana e che era nata, in origine, per aiutare le popolazioni in difficoltà dei Paesi del Terzo Mondo. Nel tempo, poi, con la crisi economica che ha colpito anche il Friuli, il gruppo ha scelto di aiutare le famiglie del posto, quelle che vivono nei 13 comuni dell'Ambito di Latisana.
 
Dal bilancio 2016 dell’attività dell’associazione, che ha distribuito oltre 53mila euro, in stretto accordo con i servizi sociali, emerge come a essere in crisi economica non siano tanto le famiglie straniere che vivono sul territorio, ma quelle italiane, che nei paesi della Bassa ci hanno sempre vissuto. Su 130 famiglie aiutate per le prime e le primissime necessità, infatti, solo 37 sono straniere, il 28%. Ecco i dati dello scorso anno.
 
Latisana: aiutate 46 famiglie di cui 16 straniere (oltre 12mila euro erogati)
Marano Lagunare: aiutate 7 famiglie di cui 2 straniere (1935 euro)
Palazzolo dello Stella: aiutate 12 famiglie di cui 2 straniere (3680 euro)
Precenicco: aiutare 2 famiglie nessuna delle quali è straniera (520 euro)
Carlino: aiutate 11 famiglie di cui 2 straniere (3715 euro)
Muzzana del Turgnano: aiutate 8 famiglie di cui 3 straniere (1605 euro)
Porpetto: aiutate 6 famiglie di cui 1 straniera (1500 euro)
San Giorgio di Nogaro: aiutate 5 famiglie di cui 1 straniera (1135 euro)
Pocenia: aiutate 4 famiglie di cui 1 straniera (1050 euro)
Torviscosa: aiutate 9 famiglie di cui 1 straniera (1710 euro)
Ronchis: aiutate 3 famiglie di cui 1 straniera (650 euro)
Lignano Sabbiadoro: aiutate 16 famiglie di cui 6 straniere (2515 euro)
Rivignano Teor: aiutata 1 famiglia straniera (180 euro)


A cosa servono i soldi concessi alle famiglie povere?
Per pagare le bollette, per spese alimentari, riscaldamento a stufa, farmaci, bombole di gas, passaporto, spese scolastiche, debiti rateali, cure dentarie, spese condominiali, benzina, gasolio, rinnovo patente, mensa dell’asilo, occhiali, certificati di invalidità, assicurazione auto, spese mediche, sostegno economico e per la sopravvivenza in generale. 
Altri fondi sono stati assegnati a scuole del territorio; a Natale sono state consegnate le borse alimentari grazie alla raccolta fondi dei salvadanai di Pan di Zucchero; sono state distribuite le card Despar per poter fare la spesa alimentare per un totale di 6283,83 euro.
 
Chiedono aiuto ​300 persone a settimana
«Tutto ciò è reso possibile grazie alle donazioni di molte persone che ci aiutano e dalle offerte ricevute nel nostro Centro di solidarietà in viale della Stazione a Latisana dove operano una quarantina di volontari che a turno tengono attivo il Centro con quattro aperture settimanali donando quasi 10.000 ore di lavoro all'anno - dice la presidente di Pan di Zucchero, Marisa Ceccato -. Questo luogo è ormai diventato un centro di ascolto e aggregazione per molte persone che hanno bisogno di una parola e di un sorriso. Il Centro ha visto un incremento di utenti che arrivano da un raggio di oltre 50 chilometri, con una frequenza di oltre 300 persone a settimana».
Ultimo aggiornamento: 15:48 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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