«Adunata alpini a Rimini: venerdì c'erano quattro gatti, impossibile sia accaduto tutto quello che raccontano»

"A Udine la sfilata si deve fare senza alcun dubbio, ma prima appuriamo cosa è veramente successo"

Venerdì 13 Maggio 2022 di Camilla De Mori
Dante Soravito de Franceschi
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UDINE - Fosse per lui, non vorrebbe parlare più, «per evitare di buttare altra benzina sul fuoco». Dante Soravito de Franceschi è presidente dell'Ana di Udine, la città destinata ad accogliere l'adunata 2023, ora messa a rischio dalla petizione nata sull'onda delle polemiche per gli episodi segnalati a Rimini. Ma, alla fine, non si sottrae.
Secondo i numeri condivisi sul web da Non una di meno Rimini, le segnalazioni di molestie sarebbero arrivate a cinquecento.
«Dicono 500? Possono raccontare quello che vogliono. È un'associazione che scrive solo esclusivamente su Facebook. Non ha neanche un numero di telefono. Questo dice tutto».


Possibile che nessuno abbia assistito ad almeno uno di questi fatti?
«Ma figuriamoci! Io ho girato in lungo e in largo Rimini nelle ore in cui non ero coinvolto nelle attività del raduno e non ho visto niente. Se avessi solo visto qualcuno andare oltre le righe, sarei intervenuto subito. E non solo io. Se effettivamente fosse andata così, com'è possibile che tutte le forze dell'ordine schierate non abbiano visto niente? Me lo chiedo».


Carlo Giovanardi in un'intervista ha detto di ritenere che la faccenda sia stata preconfezionata e ha citato il post comparso sulla pagina Instagram del collettivo già venerdì mattina, nel quale si invitava a inviare testimonianze di molestie o altri episodi sgradevoli.
«Ma venerdì mattina a Rimini c'erano quattro gatti! Per me è tutta una montatura. Al di là di questo, se è effettivamente successo che ci sono state delle molestie, non è possibile che per quattro cialtroni debba rimetterci l'Associazione nazionale alpini che non c'entra niente. Se queste persone verranno prese, dovranno essere punite. Siamo i primi noi dell'Ana a denigrare queste persone e a dire ai magistrati che le devono perseguire, nel modo più assoluto e più pesante».


C'è una petizione che chiede di non fare l'adunata a Udine. Che ne pensa?
«Io vorrei chiedere a queste persone quante ore di volontariato hanno fatto. Oppure dico loro: venite a fare volontariato. Voglio vedere quanti direbbero di sì. Con tutto quello che gli alpini fanno per la comunità, non riesco a capire. In tanti anni non ho mai visto una cosa del genere».


La prima segnalazione arrivata si riferirebbe a giovedì scorso. Quanti alpini c'erano a Rimini il 5?
«Io sono arrivato il 5 pomeriggio e non c'era alcuna ressa di alpini. Poi, giusto per fare un esempio, ho letto che una ragazza si è sentita molestata perché uno le ha detto che begli occhi che hai. È un complimento, cavolo!».
L'adunata a Udine quindi secondo lei si deve fare?
«Sì, senza alcun dubbio».


Rafforzerete la vigilanza?
«Cercheremo, per quanto ci è possibile. Prima di tutto cerchiamo di appurare cos'è accaduto, e poi se ne discuterà».

 

Ultimo aggiornamento: 09:50 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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