Luca Zaia in diretta: Vaccini, «già somministrato un quarto della nuova fornitura. Se avremo tante dosi vaccineremo a tutte le ore». Veneto arancione? «Prendo atto»

Venerdì 8 Gennaio 2021 di Beatrice Mani
Luca Zaia in diretta oggi alle 12.30: le ultime notizie sul Coronavirus in Veneto
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Luca Zaia in diretta oggi, venerdì 8 gennaio 2021, dalla sede della Protezione Civile di Marghera. Tutti gli aggiornamenti sul Coronavirus in Veneto. Il governatore del Veneto parla nella giornata cruciale per la classificazione delle Regioni da parte del Governo. Ieri aveva affermato che l'Rt della nostra regione oscillava intorno all'1, e quindi che il posizionamento in fascia gialla o arancione era ancora da vedere, escludendo comunque la rossa - e difatti durante la diretta sono uscite anticipazioni proprio sulla posizione di fascia del Veneto: arancione.

Zaia  ha così commentato il passaggio arancione: «Prendiamo atto di questa nuova classificazione, che viene in un momento non facile per il Veneto, così come per l'Italia, l'Europa e il Mondo, messi a dura prova in queste ore. Non dimentichiamo - aggiunge - la situazione in tutta Europa, con la Germania che ha mille morti al giorno e ha prolungato il suo lock down, o con l'Inghilterra che registra 58 mila casi ogni giorno». Per il governatore «dobbiamo anche porre molta attenzione a quanto ci dice la lettura dei dati da parte della comunità scientifica, e cioè che noi siamo due settimane in ritardo rispetto alla terza ondata che sta interessando Germania, Inghilterra e tutta l'Europa». Zaia rivolge un appello al Governo: «Bisogna fare presto, prestissimo, con la messa a disposizione dei ristori per le categorie imprenditoriali e commerciali che devono chiudere o che comunque vedranno assottigliarsi il flusso dei clienti»

Intanto la campagna vaccinale anti Covid procede spedita, siamo i primi in Italia ed è stato già somministrato un quarto della nuova fornitura. Anche oggi il presidente è accompagnato da un ospite, oltre l'assessore regionale alla Sanità Manuela Lanzarin è presente il dottor Luciano Flor,  direttore generale dell'Azienda Ospedaliera.

 

Zaia in diretta

 

Il bollettino

Tamponi molecolari fatti ad oggi 3 milioni e 431mila, test rapidi 2 milioni 047mila, 3.388 positivi nelle ultime 24 ore, 280719 positivi da inizio pandemia , 90951 attualmente positivi , ricoveri scendono a 3345 (-22).- terapie intensive 387, area non critica 2958 -, 7263 decessi da inizio pandemia , 106 decessi nelle ultime 24 ore. 

Covid Veneto

«Da tre giorni stiamo calando nei ricoveri, le curve hanno un minimo di piega ma non ci sentiamo di dire che se questa sia una direzione, e se lo fosse andrebbe comunque mantenuta, voglio dirlo ai cittadini». Ha spiegato Zaia.« Se adesso riusciamo a tenere il rigore su assembramenti e dispositivi allora va bene. Se questa ondata fosse arrivata a marzo noi non saremmo stati in grado di prendere in carico così tanti pazienti, bisogna sempre tenerlo in mente. Stamani abbiamo 76 posti liberi negli ospedali, letti pronti con respiratore, già attivati, se servissero questi e anche altri ce li abbiamo: questo mi dà pace, che non ci sia un cittadino veneto che resta a terra». «Oggi abbiamo meno ricoveri non solo in terapia intensiva - ha sottolineato il dottor Flor - da tre giorni vediamo questo calo». Il Cts ha rilasciato una nota, durante la diretta, dove indica che l'Rt Veneto sfiora il valore 1. «Noi non calcoliamo il nostro Rt, è l'Istituto Superiore di Sanità a compiere il calcolo», ha detto ancora Flor.

 

Vaccini a tutte le ore

«Sono arrivate oltre 48mila 520 nuove dosi, un quarto è già stato somministrato in Veneto (una parte era arrivata in anticipo nei giorni scorsi). Adesso iniziamo ad accantonare vaccini che non faremo subito e ci serviranno per i richiami, questo deve essere chiaro - ha precisato Zaia -. Fino ad oggi abbiamo dato una copertura anticorpale a più persone possibili. Lasciare un vaccino un mese in magazzino non ci sembrava opportuno. Se dovesse sbloccarsi al partita di AstraZeneca lo scenario cambierebbe, avremo tanti vaccini e faremo sessioni a tutte le ore per poter vaccinare».

Vaccini, quantità, somministrazione, come funziona in Veneto? «La prima consegna estraeva 5 dosi per ogni flaconcino, oggi la circolare dice di estrarne almeno sei», ha spiegato il dottor Flor. «Ieri 40.950 le dosi ricevute e quelle sono le vaccinazioni che faremo».

 

 

Veneto arancione?

«Non conosciamo ancora la classificazione delle zone, non so se saremo in fascia gialla o arancione». Ha anticipato Zaia. «Noi siamo in due settimane in ritardo rispetto all'Europa, per quanto riguarda il corso della pandemia. Noi ci affidiamo all'Istituto Superiore della Sanità dove hanno dossier quotidiani per ogni Regione, dove il singolo positivo è inquadrato addirittura con il codice fiscale, sappiamo di avere un Rt che gira intorno all'1, sappiamo di avere un'incidenza alta di nuovi casi su 100mila abitanti. Ho ragione di pensare che non si parlerà di zona rossa ma non so davvero dire se saremo gialli o arancioni. Ricordo che abbiamo già fatto 20 giorni di restrizioni in Veneto. E nonostante questo non stiamo calando vorticosamente nei contagi. Anche se ci classificassero in zona rossa prenderemmo atto, dolorosamente, della scelta degli scienziati. Le aree arancioni o rosse durano 2 o 3 settimane, l'area gialla viene rivalutata ogni settimana».

 

Ristori fondamentali

«Qualsiasi sia la decisione è fondamentale che ci siano i ristori. Che sia giallo, arancione, comunque è corretto ristorare coloro che fanno un sacrificio per la comunità - ha nuovamente ribadito Zaia -. Si garantisce che ci sarà un appoggio a questo, noi saremo lì a vigilare. Devono essere ristorate le attività chiuse, ma anche i negozi che restano aperti avranno la chiusura del confine comunale che li penalizzerà, nel caso di zona arancione».

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Ordinanza per Veneto Zona rossa?

Il Pd chiede che Zaia adotti con un'ordinanza una zona rossa per il Veneto. A fronte di una garanzia di ristori il governatore è pronto ad adottare questa scelta? «Noi ci affidiamo agli scienziati, all'Istituto Superiore della Sanità, questa non è una scelta politica ma sanitaria. Ci dicano gli esperti cosa fare, noi governatori abbiamo delegato a loro le decisioni ed è fondamentale che sia così affinché il dibattito da scientifico non diventi politico», ha precisato il governatore Zaia.

Vaccini dal medico di base?

L'assessore Manuela Lanzarin descrive i numeri della Sanità veneta, in particolare ringrazia il lavoro dei medici di famiglia che eseguono i tamponi ai pazienti. «Lunedì faremo il punto sulla continuazione dell'accordo, valuteremo il coinvolgimento dei dottori nella fase vaccinale, quando avremo dosi sufficienti e avremo un vaccino che non necessita di una complicata catena del freddo».

 

 

Ultimo aggiornamento: 9 Gennaio, 14:03 © RIPRODUZIONE RISERVATA