Veneto zona arancione: cosa cambia? Bar e ristoranti chiusi, quali negozi restano aperti, spostamenti e autocertificazione

Venerdì 8 Gennaio 2021 di Redazione Web
​Veneto zona arancione: cosa cambia?
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Veneto zona arancione: cosa cambia dal lunedì 11 gennaio a venerdì 15 gennaio per i cittadini e le attività produttive. Cinque giorni, per adesso sono questi quelli che il Veneto passerà nella zona a medie restrizioni, lo ha deciso il Cts oggi. Perché "solo" 5 giorni? Il motivo è burocratico, scadrà infatti il 15 il decreto di Natale e verrà sostituito da un nuovo Dpcm del Governo. Zona arancione, quindi, per Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, Calabria e Sicilia: le altre regioni invece dovrebbero rimanere in zona gialla.

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Zona arancione

Quali sono le regole e i divieti della zona arancione?
Il tutto in attesa del nuovo Dpcm che entrerà in vigore il 16 gennaio. Restano, in ogni caso, il coprifuoco dalle 22 alle 5, il divieto spostamento tra regioni (almeno fino al 31 gennaio), oltre alla chiusura di cinema, teatri e palestre. Nel weekend, in cui l'Italia sarà tutta zona arancione.

 

Coprifuoco

Coprifuoco per i cittadini dalle ore 22 alle ore 5 del mattino

Spostamenti

Divieto di spostamento oltre i confini comunali dalle 5 alle 22. Divieto di spostamento tra Regioni. Divieti derogabili ma solo se in possesso di valide motivazioni (a vario titolo necessità dettate da lavoro, studio o salute). 

Serve l'autocertificazione?

No.

 

Rientro al domicilio

Tra le deroghe rientra sempre e comunque il rientro presso la propria residenza.

 

Seconde case

Resta esclusa la possibilità di raggiungere le seconde case poste al di fuori dei confini regionali.

Negozi, ristoranti e bar

Ristoranti e i bar tornano ad abbassare le serrande. In zona arancione i ristoranti e le altre attività di ristorazione, compresi bar, pasticcerie e gelaterie, sono aperti esclusivamente per la vendita da asporto (dalle 5 alle 22) e per la consegna a domicilio (senza limiti di orario). Rimarranno aperti, invece, gli autogrill e i servizi di ristorazione nelle stazioni e negli aeroporti. Sempre consentita la spesa al mercato o al supermercato, un salto in edicola, in farmacia o in tabaccheria. 

Restano  comunque aperti tutti i negozi all'interno dei centri commerciali.

Restano chiuse sale giochi e sale scommesse, ma anche bingo e casinò presenti all’interno di locali adibiti ad attività differente. Sono chiuse palestre e piscine, restano fermi anche gli impianti sciistici. Sono chiusi centri benessere e centri termali. Restano chiusi musei, cinema e teatri, centri sociali e ricreativi, chiusura di parchi tematici e di divertimento, salve attività ricreative, ludiche ed educative, sospensione di eventi, congressi, spettacoli dal vivo, discoteche. Resteranno comunque aperti lavanderie, ferramenta, ottici, fiorai, librerie, cartolerie, informatica, abbigliamento per bambini, giocattolai, profumerie, pompe funebri, distributori automatici.

Sport

Si può svolgere attività sportiva e motoria all’aperto e nei parchi pubblici sempre all’interno del proprio comune di residenza. Restano però chiuse palestre, piscine, teatri e cinema.

 

 

Ultimo aggiornamento: 9 Gennaio, 19:55 © RIPRODUZIONE RISERVATA