Hai scelto di rifiutare i cookie

La pubblicità personalizzata è un modo per supportare il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirti ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, ci aiuterai a fornire una informazione aggiornata ed autorevole.

In ogni momento puoi modificare le tue scelte tramite il link "preferenze cookie" in fondo alla pagina.
ACCETTA COOKIE oppure ABBONATI a partire da 1€

Ordinanza anti sprechi: la parrocchia annulla i giochi d’acqua al Grest

Giovedì 23 Giugno 2022 di Laura Bon
Il piazzale bagnato dall'acqua a Volpago
1

VOLPAGO - Il grest annulla i giochi d’acqua contro gli sprechi. Uno dei due appuntamenti, attesissimo, era in programma per ieri, l’altro si sarebbe dovuto svolgere mercoledì prossimo. Invece la parrocchia di Volpago, in cui è in corso di svolgimento il grest, ha deciso per l’annullamento. Alla base della scelta l’ordinanza del sindaco che vieta gli sprechi d’acqua. «In un primo momento -spiegano dall’animazione- si era pensato di effettuarli comunque usando poca acqua. Poi, invece, di fronte all’ordinanza del sindaco, abbiamo deciso di rinunciare». Insomma, dalla parrocchia è arrivata quella dimostrazione di senso civico che forse ha lasciato un po’ di amaro in bocca ai ragazzi ma indubbiamente ha risposto alla lettera alle indicazioni emesse dal sindaco Paolo Guizzo con una precisa ordinanza. Che, secondo il consigliere di Insieme per Montebelluna Francesco Bortignon, sarebbe stata invece disattesa dall’amministrazione stessa. 
LA CRITICA
«Emergenza siccità, ordinanze contro gli sprechi d’acqua, chiudere i rubinetti mentre ci laviamo i denti -dice Bortignon, consigliere comunale a Montebelluna ma residente a Volpago- ma non possiamo rinunciare alla verde erbetta davanti alla chiesa di Venegazzù, irrigando abbondantemente anche il piazzale e l’asfalto alle 9 di mattina». E anche l’immagine del piazzale bagnato dall’acqua è eloquente. In realtà, però, il sindaco Guizzo smentisce che nel comportamento dell’ente pubblico ci sia alcun tipo di irregolarità.
LA REPLICA
«Quella non è acqua potabile -dice Guizzo- bensì acqua di irrigazione dei campi derivante dalle canalette del consorzio Piave». Poi aggiunge: «chi ha la fortuna, anche nelle proprietà private, di poter utilizzare l’acqua del consorzio lo può fare senza problemi». L’ordinanza, invece, chiede a tutti gli utenti del Servizio Idrico Integrato un uso accorto dell’acqua fornita dal pubblico acquedotto e agli utenti di tipo domestico del Servizio Idrico Integrato di impiegare l’acqua fornita dall’acquedotto esclusivamente per gli usi alimentari e igienico-sanitari. La collettività invece non potrà impiegare acqua potabile fornita dall’acquedotto pubblico per lavaggio di cortili e piazzali; lavaggio domestico di veicoli a motore; il riempimento di vasche da giardino, fontane ornamentali e simili; innaffiare orti e giardini. I cittadini sono invitati ad adottare ogni utile accorgimento finalizzato al risparmio dell’acqua, come ad esempio riparare prontamente perdite da rubinetti, sciacquoni, ecc.; installare sui rubinetti dispositivi frangi getto che, mescolando l’acqua con l’aria consentono di risparmiare risorsa idrica; impiegare lavastoviglie e lavatrici solo a pieno carico. L’inosservanza delle disposizioni è punita con la sanzione da 25 a 500 euro. 

 

Ultimo aggiornamento: 07:10 © RIPRODUZIONE RISERVATA

PIEMME

CONCESSIONARIA DI PUBBLICITÁ

www.piemmeonline.it
Per la pubblicità su questo sito, contattaci