Terraglio Est, l'assessore De Berti "sblocca" l'opera: «Nel 2022 partiranno i cantieri»

Venerdì 2 Luglio 2021 di Mauro Favaro
Terraglio Est, l'assessore De Berti "sblocca" l'opera: «Nel 2022 partiranno i cantieri»

TREVISO - L’appalto per la costruzione del Terraglio Est arriverà entro la fine del prossimo anno. «Ci sono tutte le condizioni – spiega Elisa De Berti, vicepresidente della Regione e assessore alle infrastrutture – dopo la conferenza dei servizi, non appena sarà conclusa la procedura, Veneto Strade inizierà con il progetto esecutivo». È questa la tabella di marcia, al netto di contrattempi al momento non preventivabili, per portare il troncone del Terraglio Est che oggi si ferma a Casier fino ad allacciarsi con la tangenziale di Treviso, all’altezza della rotatoria dell’ospedale Ca’ Foncello.

Vicepresidente De Berti, a proposito della tangenziale di Treviso, come procedono le cose per il “Quarto lotto”, cioè il prolungamento dall’attuale capolinea della Castellana fino alla Feltrina?
«Il quarto lotto rientra nella riclassificazione e quindi passerà ad Anas. Non abbiamo ancora firmato i verbali, ma manca poco. Stiamo aspettando che vengano fatte le ultime verifiche per l’entrata di Anas in Veneto Strade. Poi chiederemo il completamento della progettazione nel contratto di programma tra il ministero delle Infrastrutture e l’Anas, non appena verrà fatto, al momento non sappiamo se quest’anno o il prossimo. Il quarto lotto, comunque, resta sempre sotto la nostra attenzione per caldeggiarne la realizzazione all’interno della programmazione di Anas».

Ci potranno effettivamente essere le risorse necessarie?
«Finché non c’è il progetto, non ci possono essere le risorse. Bisogna prima stanziarle per la progettazione. Una volta completata questa, a seguire verranno stanziate le risorse per la realizzazione vera e propria dell’opera».

Qualcuno parlava anche della possibilità di prolungare la tangenziale di Treviso fino a collegarla direttamente con la Pedemontana.
«Non so chi abbia l’idea di collegare la tangenziale alla Pedemontana. Non è una valutazione che è sul tavolo in questo momento».

E dopo l’inaugurazione del tratto trevigiano, come sta andando la nuova Pedemontana?
«Speriamo di poterla completare velocemente con il collegamento sia all’autostrada A27 (all’altezza di Spresiano-Villorba, ndr) che all’A4. Dovrebbe essere terminata nell’arco di un anno e mezzo. Nel 2022 ci sarà il collegamento allo svincolo dell’A27. E l’anno successivo il collegamento all’A4 a Montecchio. Quest’ultimo non lo stiamo realizzando noi, ma è nel piano economico-finanziario della Brescia-Padova».

C’è poi in ballo la Via del Mare. Secondo alcuni sindaci non aiuterà a risolvere il problema delle code verso le spiagge
«Dalle prove fatte ai Picchi (la rotatoria di Jesolo, ndr), una volta arrivati lì si è punto e a capo, quindi con altre code. Ma c’è la possibilità di intervenire sulla viabilità con alcuni interventi specifici per risolvere soprattutto i problemi all’altezza della stessa rotonda dei Picchi. Stiamo studiando la questione proprio per evitare di dare una risposta a un problema, ritrovandocelo però poi nell’ultimo pezzo».

A Treviso si guarda alla possibilità di mettere in piedi sistemi di trasporto pubblico urbano sempre più sostenibili. Si va verso l’allestimento di una flotta di bus elettrici? «La scelta se acquistare mezzi a metano, Euro 6 o elettrici ricade in capo all’azienda. Tutte le società del trasporto pubblico locale, comunque, stanno andando verso la sostenibilità, dando concretezza a questo termine. Arriveranno nuove risorse anche attraverso il Piano nazionale di ripresa e resilienza. E questo nei prossimi anni sicuramente consentirà di rinnovare gli autobus in modo più veloce».

Ultimo aggiornamento: 07:27 © RIPRODUZIONE RISERVATA