Rifiuti sospetti sotto la Treviso-Ostiglia: metalli pesanti e idrocarburi

Martedì 31 Ottobre 2017 di Alvise Fontanella
Rifiuti sospetti sotto la Treviso-Ostiglia: metalli pesanti e idrocarburi
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TREVISO - Il cantiere del famoso ultimo miglio della Treviso-Ostiglia si è fermato poco dopo aver addentato il terrapieno di Viale della Serenissima, sotto il quale si correrà il sottopasso della pista ciclabile. L'impresa Brussi, che conduce i lavori, avrebbe individuato, nel rilevato di Viale della Serenissima, materiali sospetti. La ditta ha effettuato delle analisi, che avrebbero confermato la presenza di metalli pesanti e idrocarburi. Ha quindi allertato la Regione, e dopo un sopralluogo congiunto presso il cantiere «la Regione Veneto - recita una nota dell'Arpav - ha disposto il 19 ottobre un prelievo di nuovi campioni da parte del laboratorio incaricato». Gli esami dei nuovi campioni sono in corso. Il risultato è atteso in Regione tra pochi giorni.

NESSUN BLOCCO
Nel frattempo il cantiere è fermo, ma all'Arpav sono ben decisi a non fornire alibi per ulteriori ritardi nel lavori della ciclabile da troppo tempo incompiuta, e fanno informalmente notare che non è stato disposto alcun blocco dei lavori. A fermarli è stata la ditta stessa. Il vero problema, se le analisi dovessero confermare la presenza di metalli pesanti e fanghi industriali illecitamente smaltiti nella massicciata stradale, non riguarderebbe la ciclabile ma l'intero Viale della Serenissima, e la salute pubblica: i residenti nella zona sono giustamente allarmati, il Sile è a due passi e la falda acquifera pochi metri sotto...
 
 
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