Incidente a Follina. Panda accartocciata contro il muro, 25enne gravissimo. «Quei ragazzi gridavano, erano tutti sotto choc» Video e Foto

Lunedì 28 Novembre 2022 di Maria Elena Pattaro
Incidente a Follina, l'auto dei ragazzi contro il muro
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FOLLINA (TREVISO) - La Punto rossa accartocciata contro il muro di una casa. I cinque giovani a bordo ricoperti di sangue. Quattro di loro, tra i 18 e i 21 anni, sono in preda al panico. Il quinto, che di anni ne ha 25, non risponde. È gravissimo. L'amico che fino a qualche istante prima era al volante, ora gli sorregge la testa, pregando che si salvi. È la scena impressionante a cui hanno assistito i primi soccorritori. L'incidente è successo ieri mattina, verso le 11.20 a Follina, in via De Mari. La macchina correva troppo e nella svolta ha perso la traiettoria. In base alle prime ricostruzioni, dietro l'ennesimo grave incidente ci sarebbe ancora una volta la velocità. Il bilancio è di cinque feriti - due femmine e tre maschi - di cui uno in gravi condizioni. Il 25enne, estratto dalle lamiere dai vigili del fuoco e poi trasportato d'urgenza in elicottero al Ca' Foncello di Treviso, è ancora in prognosi riservata. Gli amici, portati in ambulanza a Conegliano, se la sono cavata con ferite di media gravità. Ma poteva essere una strage, come quella di Godego di Sant'Urbano, costata la vita a quattro ragazzi la vigilia di Ferragosto.

Auto contro il muro a Follina, cosa e' successo

Sono le 11.20 quando un botto fortissimo fa sobbalzare il quartiere. La Fiat Punto con a bordo la comitiva ha appena centrato il muro di un'abitazione, in via De Mari. Al volante c'è L. I., 20 anni, di Cison di Valmarino. Accanto a lui il 25enne D. B. Gli altri tre sono seduti dietro: A. C., 21 anni, e le due ragazze: B.P., 20 anni e S. N., 18. La macchina stava percorrendo via Bernardi ma all'incrocio con via De Mari il 20enne ne ha perso il controllo. Ha svoltato a sinistra e anziché rimanere in traiettoria, si è schiantato contro un'abitazione: l'impatto è stato violentissimo.


«Gridavano sotto choc»


Monica Chiarel in quel momento era in soggiorno con i due figlioletti di 4 e 6 anni. Proprio dall'altra parte del muro, che fortunatamente ha retto l'urto (solo lievi danni alla recinzione e a uno spigolo). «Ho sentito come uno scoppio e mi sono tremate le gambe - racconta -. In quel punto abbiamo le tubature del gas quindi ho pensato che fosse esploso un tubo. Invece quando sono corsa fuori a controllare ho visto l'auto con i ragazzi insanguinati. Gridavano, dicevano di chiamare l'ambulanza, si vedeva che erano nel panico». Altri residenti avevano già chiamato il 118 e qualcuno stava già prestando soccorso.

 

Il primo socccorritore

Giovanni Scapol, osteopata, è stato il primo. «Il ragazzo alla guida era già fuori dalla macchina - dice - gli altri no. Ho cercato di tranquillizzarli e ho raccomandato al conducente di non muovere il ferito più grave, di reggergli soltanto la testa. Li abbiamo ripuliti dal sangue e rassicurati, in attesa dei soccorsi». Tre feriti sono poi riusciti a uscire con le loro gambe. Il 25enne è stato estratto dai pompieri, arrivati in pochi minuti insieme a diverse ambulanze, automedica ed elisoccorso. Pochi minuti dopo via De Mari era tutto un vorticare di mezzi di soccorso mentre i carabinieri deviavano il traffico ed eseguivano i rilievi. Le cause sono ora al vaglio degli inquirenti ma in base ai primi riscontri la velocità avrebbe avuto un ruolo cruciale. Una cosa è certa: il conducente era sobrio. L'alcoltest infatti ha dato esito negativo.


Strada pericolosa


«Questo è un rettilineo a senso unico in cui le macchine corrono troppo» lamentano i residenti, che già nel 2019 avevano invocato l'installazione di dissuasori, con tanto di petizione depositata in Comune. E proprio di recente sono tornati alla carica, «I pedoni rischiano la pelle ogni volta che escono di casa. C'è addirittura chi percorre la via contromano e qualche giorno fa dei ragazzi facevano le gare di scivolata sulle foglie, sfrecciando a tutta velocità. Hanno rischiato di investire una donna». Manovre spericolate, che preoccupano i residenti: «Il grave incidente di oggi (ieri, ndr) è un motivo in più per intervenire subito».

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Ultimo aggiornamento: 17:20 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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