Una squadra, l'epica vittoria di Panatta & C. in una docuserie targata Sky

Venerdì 6 Maggio 2022 di Elena Filini
I campioni del tennis del '76

TREVISO - Ha 72 anni, ma quando scende sulla terra rossa è ancora capace di elettrizzare. Nemmeno un mese fa Adriano Panatta, in doppio con Maria Elena Camerin, ha sfidato Flavia Pennetta e Paolo Canè per la gioia dei tifosi nel suo Racquet Club, un circolo che insieme al tennis e al padel coltiva la memoria di un certo modo di vivere lo sport. Ed era stato proprio al Racquet che Domenico Procacci era arrivato insieme alla compagna, l'attrice Kasia Smutniak, per i ciak finali di Una Squadra, la docuserie che racconta la storia della nazionale italiana di tennis che ha vinto la Coppa Davis nel 1976 e che sarà presentata in anteprima al Teatro Mario Del Monaco di Treviso mercoledì 11 maggio alle 18. Un'impresa sportiva così vale davvero di arrivare sullo schermo. Perchè non c'è solo lo sport: c'è la scelta di un gruppo di atleti giovani che si sono trovati al centro di una congiuntura internazionale controversa, al cospetto di un'Italia che per metà li ha salutati come eroi e per metà collaborazionisti. Scegliere di salire su quell'aereo e arrivare a Santiago del Cile al tempo della dittatura di Pinochet non era una decisione sportiva o neutra.

LA STORIA
Di fronte alla macchina da presa quattro atleti fortissimi, dalla spiccata personalità: Adriano Panatta, Corrado Barazzutti, Paolo Bertolucci, Antonio Zugarelli e Nicola Pietrangeli come Capitano. Tutti insieme hanno deciso di tornare indietro di 45 anni e svelare gli aneddoti più curiosi ripercorrendo le loro strepitose carriere in nazionale attraverso un film documentario prodotto da Fandango, Sky e Luce Cinecittà e diretto dal regista e produttore Domenico Procacci. Sei episodi che andranno in onda su Sky Documentaries a partire dal 14 maggio. Per conoscere qualche anteprima Adriano e Domenico hanno organizzato un evento speciale a Treviso, in collaborazione con la Citta, il Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea e Assindustria Veneto Centro, in programma mercoledì 11 maggio.

IL RICORDO
«È stato molto divertente ritornare indietro di 45 anni e ricordare quanto io, Corrado, Paolo e Tonino insieme al nostro capitano Nicola, nelle nostre diversità, riuscivamo a completarci rendendo la squadra della nazionale italiana, vincente. Ho voluto quindi che tutto questo avesse una sua anteprima a Treviso» ha dichiarato Adriano Panatta. Sul lavoro di Procacci per ricreare il clima della mitica squadra del 1976 Panatta non ha dubbi. «Domenico Procacci ha reso onore a ciò che abbiamo fatto, raccontando un periodo della nostra vita in maniera disincantata e allegra». A Santiago, nel 1976, tirava aria di totalitarismo. «Io sentivo un clima pesante - ha spiegato - e il mio gesto fu un atto di protesta contro il regime di Pinochet. Ho vissuto con grande disagio tutta la polemica politica sull'opportunità che l'Italia andasse a prendersi l'insalatiera in Sudamerica,  poi ho pensato che invece fosse giusto andare. Ma non fu una passeggiata. La maglietta rossa fu una mia idea, sposata poi  da Paolo. Noi comunque-tiene a puntualizzare - non eravamo comunisti. Quello era il colore dei fazzoletti delle donne cilene».
 

Ultimo aggiornamento: 14:26 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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