Wimbledon negata ai russi, no di Djokovic (e anche di Panatta). Ma a Mosca c'è chi dà ragione agli inglesi

Giovedì 21 Aprile 2022
Polemiche Wimbledon, Djokovic e Panatta contro l'esclusione. Ma c'è chi tra i russi è a favore. È un decisione giusta?
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È giusto escludere gli sportivi russi dalle competizioni? Le decisione di Wimbledon di non far partecipare i tennisti delle Nazioni (Russia e Bielorussia) che hanno invaso l'Ucraina ha scatenato numerose reazioni. Le parole che hanno avuto più risonanza sono state però quelle del campione Novak Djokovic. Il 34enne, vincitore di 20 Slam in carriera, ha definito «da pazzi» la scelta di uno dei massimi tornei al mondo. Anche perché comporterà la mancata partecipazione di Rublev e Medvedev (entrambi russi), quest'ultimo diventato numero uno al mondo lo scorso febbraio. La sua frase ha suscitato diverse reazioni, anche perché il serbo era stato espluso da un altro Slam, l'Australian Open, per un diverso motivo: ovvero non essersi vaccinato.

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Polemiche Wimbledon, Panatta: «Esclusione ridicola»

Djokovic non è l'unico a schierarsi contro la decisione del massimo torneo di tennis inglese. Il campione italiano Adriano Panatta trova «ridicolo» quanto avvenuto. «Siamo di fronte a un torneo individuale, tutte le forme di pressione nei confronti di Putin affinché si possa arrivare a un cessate il fuoco sono ben accette, ma che senso ha non far giocare due signori che hanno il peccato di essere nati in Russia?», ha dichiarato a L'aria che tira, il programma de La7. E anche l'ATP ha dichiarato che la decisione di Wimbledon «è ingiusta e ha il potenziale per creare un precedente dannoso per il gioco».

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Chi è a favore dell'esclusione

«In questo modo Putin non potrà usare il più iconico dei torni dello Slam per cercare di legittimate gli orrori che sta infliggendo al popolo ucraino», ha affermato il ministro dello Sport britannico, Nigel Huddleston. Per Mosca si tratta di una «decisione inaccettabile» che rende «gli atleti russi ostaggio dei pregiudizi politici. Dato che he la Russia è forte nel tennis e i nostri atleti sono ai vertici delle classifiche mondiali, è una perdita per il torneo», ha affermato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. Ma c'è chi, tra i russi, è a favore. Il pianista di origine russa Igor Levit ha scritto su Instagram. "Essere un musicista non ti libera dall'essere un cittadino, dall'assumerti delle responsabilità", ha indicato. "Rimanere sul vago quando un uomo, specialmente l'uomo che è il leader del tuo paese d'origine, inizia una guerra contro un altro paese e così facendo causa anche la più grande sofferenza al tuo paese d'origine e al tuo popolo è inaccettabile".

 

Ultimo aggiornamento: 22 Aprile, 17:25 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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