Picco di certificati di malattia per il lavoratori pubblici e privati, i sospetti dell'Usl: stretta sui controlli

Lunedì 18 Ottobre 2021 di Elena Filini
In coda all'ex Dogana per eseguire i tamponi per avere il Green pass temporaneo
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TREVISO - Aumentano in maniera sospetta i certificati di malattia rilasciati ai lavoratori sia pubblici che privati. Per questo l’Usl 2 annuncia una stretta. Il dg Benazzi assicura: «Siamo pronti, nel momento in cui avremo delle segnalazioni da parte delle ditte saremo i primi a verificare. Chi vuol fare il furbo rischia anche la sospensione come medico, quindi credo che non convenga a nessuno essere compiacente e rilasciare certificati per agevolare chi non ha Green pass». Nel trevigiano stando ai dati Inps nella giornata di venerdì le assenze per malattia sono aumentate del 10 per cento. Una coincidenza sospetta ed ecco perchè i controlli vengono intensificati, anche con la collaborazione dei medici di base.
Ieri, intanto, in coda dalle 8 del mattino: 300 tamponi non prenotati creano ingorghi e ritardi all’ex Dogana. Domenica in affanno per il personale sanitario ai punti tamponi dell’ex Dogana e all’ex Maber. Nonostante le raccomandazioni dell’Usl ieri mattina circa 300 persone si sono presentate per fare il tampone senza prenotazione e nell’hub sbagliato. Il piano vaccinale prevedeva infatti, per i lavoratori sprovvisti di Green pass di rivolgersi all’ex Maber, mentre all’ex Dogana erano previste le quarantene e i tamponi di controllo programmati. Ma in 300 si sono presentati in Dogana. E a tutti è stato comunque garantito il tampone.


LE DIFFICOLTA’

Il tempo di attesa è salito a circa mezz’ora. Soprattutto perchè in molti non avevano modo di effettuare il pagamento con Pos. «Abbiamo fatto lo stesso i tamponi, prendendo tutte le generalità. Manderemo a casa il bollettino di 15 euro per gli adulti e 8 euro per i bambini che dovrà essere pagato entro 30 giorni» ha ribadito Benazzi. L’ulteriore problema per il pagamento ha fatto schizzare i tempi: per l’operazione normale con prenotazione il calcolo di attesa media è sui 4 minuti. Senza prenotazione e senza pos si sale a 30. «Per evitare complicazioni abbiamo diviso gli arrivi in due corsie: quarantene e prenotazioni hanno seguito il percorso standard e i tempi di attesa minimi. Per gli altri si è dovuto aspettare circa mezz’ora>. L’ Usl ha fatto un calcolo di tamponi tra i 3500 e i 5000 per la domenica. Gli extra prenotazione sono stati 300. «Il personale è riuscito a fare tutto e a loro va il mio ringraziamento, ma evitiamo di mettere ancora i sanitari sotto stress ed effettuiamo le prenotazioni secondo le modalità concordate» ha sottolineato Benazzi. L’Usl ha fatto una politica di accesso e prezzi calmierati, ma perchè il sistema non collassi è necessario rodare il sistema di prenotazioni. Il debutto non è stato dei migliori ma si è anche trattato della domenica zero. La direzione confida che il sistema tamponi si fluidifichi. 


TERZA DOSE

Presenza sotto le stime invece per la terza dose: le prenotazioni vanno a rilento e i vaccinati, attualmente, sono 500 anzichè i 1100 preventivati al giorno. Per questo motivo la Usl cercherà di appoggiarsi ai medici di famiglia per spingere le prenotazioni. «Ci aspettavamo maggiore dinamismo per la terza dose- ammette Benazzi- perciò ora confidiamo nell’alleanza con i medici di famiglia. Saranno loro a darci un grosso aiuto per le terze dosi. Sono certo che avremo un’adesione superiore a brevissimo». Buone nuove sul fronte dei contagi: la media provinciale è di 34 positivi su 100mila abitanti. E in terapia intensiva restano al momento 3 persone. Ottime sono anche le condizioni della mamma marocchina in gravidanza dimessa dieci giorni fa. Oggi la donna sta portando avanti regolarmente il parto. «Il tasso di vaccinazioni (prima dose) è attualmente all’80,2%. Contiamo per la metà di novembre di raggiungere l’immunità di gregge» ha ricordato ancora il direttore sanitario.

 

Ultimo aggiornamento: 16:31 © RIPRODUZIONE RISERVATA