Riattivato il volo Treviso-Londra (ma solo per cinque mesi)

Martedì 9 Novembre 2021 di Mauro Favaro
Passeggeri in arrivo all'aeroporto Canova

TREVISO -Treviso è tornata a essere collegata a Londra. Ma non durerà a lungo. Al momento non più di cinque mesi. Dopo un lungo trasferimento a Venezia, adesso è stato riattivato il volo Ryanair tra l’aeroporto Canova e lo scalo londinese di Stansted. Esattamente come aveva richiesto il sindaco Mario Conte lo scorso primo giugno durante la cerimonia per la riapertura dell’aeroporto di Treviso in seguito ai 15 mesi di stop a causa dell’esplosione dell’emergenza coronavirus. Un passo in più dopo l’attivazione della nuova base Ryanair proprio all’interno del Canova.
 

IL PROBLEMA
Il punto è che il volo tra Treviso e Londra è a tempo determinato. Si potrà decollare dal Canova per raggiungere direttamente la capitale inglese, e viceversa, solo fino alla fine di marzo. Esattamente fino al 26 marzo, come conferma il sistema di prenotazioni della stessa Ryanair. Dopodiché il volo da e per Londra tornerà a essere operato nell’aeroporto Marco Polo di Venezia, dove nel frattempo è stata aperta un’altra base Ryanair. Non si tratta semplicemente di un collegamento in più o in meno. Quello per Londra è diventato in qualche modo un volo simbolico. Innanzitutto perché il primo volo “italiano” di Ryanair atterrato al Canova nel 1998 arrivava proprio da Londra Stansted. E poi perché la rotta da e per la City porta con se un certo prestigio. Ca’ Sugana non è insensibile all’argomento. Tanto che il primo cittadino si era apertamente schierato per il ri-trasferimento a Treviso. Oggi, però, il volo ha i mesi contati al Canova. Il tutto mentre l’aeroporto trevigiano, stando ai dati di Assaeroporti, sta riprendendo quota dopo il blocco pressoché totale nel periodo peggiore dell’epidemia da coronavirus. Questa estate, tra giugno, luglio, agosto e settembre, lo scalo è tornato a registrare 6.988 voli, tra partenze e arrivi. Esattamente l’81,3% di quelli contati nello stesso periodo del 2019, in epoca pre-Covid.

 

L’OPERAZIONE
L’operazione di recupero appare invece più difficile per quanto riguarda i passeggeri in transito. Nei quattro mesi estivi di quest’anno sono stati quasi 679mila quelli che hanno toccato la pista del Canova. Meno del 60% del totale dei passeggeri registrati negli stessi mesi del 2019, quando era stata sfiorata quota 1 milione 150mila. Adesso l’obiettivo è dare avvio ai lavori per lo sviluppo dello scalo trevigiano inseriti nel master plan da oltre 50 milioni di euro, che dopo un lungo tira e molla è stato approvato in via definitiva dal ministero dell’Ambiente. Tra questi ci sono anche i 9 milioni di euro destinati alle mitigazioni. L’opera più importante riguarda lo spostamento dell’asilo parrocchiale San Giorgio di Quinto fuori dalla rotta di decollo e atterraggio. Oggi si sta lavorando all’ipotesi di realizzare una nuova struttura in località San Cassiano. E intanto entro il 2022 dovrebbero iniziare i lavori per la costruzione dell’attesa passerella pedonale rialzata sopra la strada Noalese per collegare direttamente terminal e parcheggi. 

Ultimo aggiornamento: 08:17 © RIPRODUZIONE RISERVATA