Stragi sulla Cimpello-Sequals, l'ira dei sindaci: «Troppi incidenti, la Regione agisca»

Domenica 24 Ottobre 2021 di Alberto Comisso
Incidente mortale sulla Cimpello-Sequals il 22 ottobre

PORDENONE - Rilevatori di velocità gestiti da remoto, quindi senza la presenza sul posto degli organi accertatori, per contrastare le stragi sulla Cimpello-Sequals.
Dopo l'incidente mortale di venerdì pomeriggio, avvenuto poco dopo l'uscita di Murlis e che è costato la vita a Federico De Antoni, 63enne broker assicurativo di Malborghetto, la politica locale e regionale alza i toni. Dal sindaco di Zoppola, Francesca Papais, al consigliere regionale Tiziano Centis arrivano richieste che, visto il perdurare di una situazione di estrema pericolosità sulla superstrada, non possono più rimanere inascoltate. La strada regionale 177 passa attraverso diversi comuni del Friuli Occidentale: Fiume Veneto, Zoppola, San  Giorgio della Richinvelda, Spilimbergo e Sequals.


MESSA IN SICUREZZA

«Si continua a ipotizzare un prolungamento fino a Gemona della Cimpello-Sequals - allarga le braccia Tiziano Centis, consigliere regionale dei Cittadini -, ma bisognerebbe pensare a mettere finalmente in sicurezza il tratto esistente. Quanti morti dovremo ancora contare prima che la Regione decida di intervenire seriamente su quella che è diventata una delle strade più pericolose dell'ex provincia di Pordenone?».
È amareggiato ma determinato a sollecitare un intervento della giunta regionale, Centis, che all'indomani dell'ennesimo incidente mortale sulla superstrada ha annunciato la presentazione di un'interrogazione. «In alcuni tratti più che una strada sembra una pista - ha continuato il consigliere - e molti automobilisti si credono ingiustamente piloti. È il momento di dire basta, di fare qualcosa di concreto per limitare la velocità dei mezzi, anche quelli di grandi dimensioni che sulla Cimpello-Sequals spesso sfrecciano a tutta velocità in barba ai limiti. Su altre strade della Regione si è intervenuti prontamente, ora va fatto qualcosa qui e va fatto in fretta».


LA VOCE DEI SINDACI

Dello stesso avviso il sindaco di Zoppola, Francesca Papais: «Più volte è stato chiesto alla Prefettura di poter installare un rilevatore di velocità, da remoto, senza la presenza dell'organo accertatore. Purtroppo, però, ogni appello è caduto nel vuoto. Speriamo che questo ennesimo incidente, purtroppo mortale, permetta, per tutelare la sicurezza di tutti, l'apertura di un tavolo di confronto tra il prefetto di Pordenone e i sindaci dei comuni interessati dal passaggio della Cimpello-Sequals. Se è vero che in Friuli Venezia Giulia, secondo l'Istat, il numero degli incidenti è diminuito, è un dato di fatto che sulla Sr 177 continuano a verificarsi e, spesso, sono dall'esito mortale. Vogliamo che ciò non avvenga più. Alla luce di quanto è accaduto venerdì pomeriggio a Murlis, mi auguro che i sindaci possano essere finalmente ascoltati».


DUE COMUNITÀ IN LUTTO

Intanto per la scomparsa di Federico De Antoni due comunità sono in lutto: quella di Malborghetto Valbruna, paese che ha visto nascere e crescere il broker assicurativo, e Udine dove invece era domiciliato con la moglie e il figlio. I familiari, ieri mattina, si sono recati nella caserma della Polizia stradale di Spilimergo per recuperare i pochi effetti personali di De Antoni risparmiati dalle fiamme che hanno avvolto la macchina dopo il tremendo impatto con un autoarticolato e per capire meglio le dinamiche dell'incidente.


L'INDAGINE

Intanto il pm della Procura di Pordenone, Matteo Campagnaro, deciderà domani se effettuare degli esami specifici sulla salma del 63enne che, dopo essere stata ricomposta, è stata trasferita nella cella mortuaria dell'ospedale civile di Pordenone.
All'origine dello schianto potrebbe esserci stato un improvviso malore: proveniente da Sequals e diretto verso Pordenone, all'altezza dello svincolo di Murlis, De Antoni ha invaso la corsia di marcia opposta andando ad impattare con un camion condotto da un 61enne di Zenone degli Ezzelini. La sua Jeep Compass, dopo essere stata trascinata sull'asfalto per più di 20 metri, si è capottata e ha preso fuoco. Il broker, incastrato tra le lamiere, è morto carbonizzato.

 

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