Prende a calci il suo cliente e minaccia pattuglia di carabinieri: avvocato a processo

Domenica 6 Marzo 2022 di Marco Aldighieri
Avvocato a processo, ha anche aggredito dei carabinieri
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PADOVA - Un avvocato del foro di Padova, tra maggio e luglio del 2020, è stato accusato prima di resistenza a pubblico ufficiale e poi di lesioni personali ai danni di un cliente. Tutti reati, secondo l’accusa, consumati all’esterno di un paio di bar di Cadoneghe, suo comune di residenza. 
Riccardo Mannara, 43 anni, per il primo episodio si trova già a processo davanti al giudice del Tribunale monocratico, per il secondo invece è stato citato direttamente a giudizio dal pubblico ministero Benedetto Roberti titolare del fascicolo.

LE MINACCE AI CARABINIERI 
La sera del 30 maggio di due anni fa una pattuglia del 112 è intervenuta all’esterno del bar “Qualter”. Quando i militari sono arrivati, secondo l’accusa, Mannara ubriaco stava minacciando il titolare del locale e alcuni avventori, e non aveva alcuna intenzione di lasciare il pub. Alla vista dei carabinieri l’avvocato, sempre per l’accusa, ha raggiunto il padrone dei bar e gli detto «Hai chiamato i carabinieri perché hai paura di me eh? Fai bene ad averne perché te la farò pagare».  In un secondo momento si è rifiutato di fornire i documenti agli uomini dell’Arma ed è passato, ancora per l’accusa, alle minacce. «Voi non sapete chi sono io, io sono un avvocato e vi faccio passare i guai, avete pestato i piedi alla persona sbagliata». Ma la serata del legale era solo all’inizio. Mannara si è avvicinato a un carabinieri e lo ha afferrato per la manica sinistra della giacca urlando «A te ti spezzo le ossa», e ha continuato a strattonarlo con forza. Non ha voluto seguire i militari e li ha spinti tentando di scappare. A questo punto gli uomini dell’Arma sono stati costretti ad ammanettarlo. Lo hanno fatto accomodare all’interno dell’auto di servizio per accompagnarlo in caserma ma il legale, ancora per l’accusa, ha alzato il tiro. «Vi farò passare i guai se non mi liberate siete dei ragazzini, vi faccio perdere il posto di lavoro se non mi lasciate andare via». 
Una volta arrivato in caserma il suo atteggiamento non è cambiato. Rivolto a uno dei due carabinieri ha lanciato un’altra minaccia «Togliti la mascherina perchè voglio vedere che faccia che hai, così da riconoscerti quando ti trovo fuori, tu fai il grosso perchè c’è il tuo collega ma fossi da solo ti farei vedere io, togliti la mascherina altrimenti te la faccio ingoiare». 

LE BOTTE AL CLIENTE
Poco più di un mese più tardi, il 9 luglio del 2020, Mannara è finito di nuovo nei guai. All’esterno di un altro locale di Cadoneghe, il “Bet” bar, si è messo a litigare con un suo cliente desideroso di essere affiancato in una causa con risarcimento dovuto a un incidente stradale. Ma la situazione tra i due è degenerata. 
Il cliente, Massimo Roma di 61 anni, residente in città, con un coltellino svizzero ha colpito il legale al petto. L’avvocato è stato costretto a ricorrere alle cure dei medici del pronto soccorso, da dove è stato dimesso con una prognosi di quindici giorni. A sua volta Mannara, secondo l’accusa, ha ferito il 61enne con una serie di calci al corpo tanto da provocargli alcune fratture. Il cliente ha avuto una prognosi di trenta giorni.

Ultimo aggiornamento: 18:42 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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