La ex fidanzata gli strappa di dosso i vestiti in piazza e poi lo picchia

Venerdì 8 Ottobre 2021 di Davide Piol
La ex fidanzata gli strappa di dosso i vestiti in piazza e poi lo picchia
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FELTRE (BELLUNO) - Pedinamenti, minacce, appostamenti, scenate di gelosia: sono gli ingredienti del classico stalking. Ma in questo caso, a fare la differenza, sono i ruoli invertiti dei protagonisti. L'imputato non è più l'uomo che, distrutto dal dolore e incapace di rassegnarsi alla fine della relazione amorosa, fa di tutto pur di riavvicinarsi all'ex. 


IN TRIBUNALE

A essere rinviata a giudizio ieri mattina con l'accusa di atti persecutori è stata una 35enne feltrina, D.B. le iniziali, difesa dall'avvocato Paolo Serrangeli. Mentre l'uomo, di 42 anni, si è costituito parte civile con l'avvocato Liuba D'Agostini. Si andrà quindi a processo. Secondo la pubblica accusa la donna avrebbe molestato il suo ex per mesi arrivando addirittura a strappargli i vestiti di dosso e a picchiarlo. 


LA STORIA

Ma facciamo un passo indietro La relazione sentimentale tra i due termina nel luglio 2020. È lui a troncare ogni tipo di rapporto e la decisione scatena da subito l'inferno. Non è un caso che il capo d'imputazione cominci proprio da quella data. La donna non ne vuole sapere di lasciarlo andare e comincia a perseguitarlo. Stando a quanto raccolto dalla pubblica accusa, l'avrebbe molestato di continuo e poi minacciato: «Ti faccio del male se». Un incubo senza fine con richieste costanti, da parte della donna, di chiamate, incontri e colloqui di cui l'ex non ne voleva sapere. Due episodi, in particolare, hanno spinto l'uomo a preoccuparsi davvero e a chiamare le forze dell'ordine per formalizzare la denuncia. L'11 settembre 2020, dopo averlo pedinato, la 35enne avrebbe avuto uno scoppio d'ira e di gelosia incontrollata. Quel giorno sarebbe arrivata addirittura ad aggredirlo per strada, a strappargli i vestiti e a costringerlo a scappare per evitare che l'aggressione peggiorasse. La seconda volta invece, trovandolo in compagnia di altre donne, l'avrebbe picchiato con calci pugni e morsi causandogli 10 giorni di prognosi per «lesioni consistite in trauma cranio facciale, ferite al padiglione auricolare, trauma contusivo al naso, escoriazioni multiple al collo, al torace, dorso ed arti». Questi episodi avrebbero fatto precipitare l'uomo in uno stato d'ansia perenne e di timore per l'incolumità propria e delle persone a lui vicine, tanto da spingerlo a chiedere aiuto. In quel periodo infatti, per paura di incontrarla, non usciva più di casa (se non per attività indispensabili e necessarie). Inoltre aveva dovuto lasciare la donna con cui si frequentava a seguito di un'altra minaccia da parte della 35enne. Lo stalking sarebbe durato da luglio a settembre 2020. Per tutti questi fatti il gip ha rinviato a giudizio la donna, aggiornando il processo all'udienza del 16 febbraio 2023.

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