Casa esplosa: aperta inchiesta per disastro colposo, non ci sono ancora indagati

Sabato 8 Maggio 2021 di Olivia Bonetti
Casa esplosa: si indaga per disastro colposo

SOVRAMONTE - Restano invariate, al momento, le condizioni della badante romena ricoverata in gravissime condizioni al Centro grandi Ustionati dell’ospedale di Padova. La donna era stata travolta in pieno dall’onda d’urto che si era scatenata nel modulo abitativo prefabbricato che è esploso per una fuga di gas giovedì mattina a Sorriva, nella proprietà della famiglia Fontana, al civico 158. Ferita nello scoppio anche Zita Fontana, 98 anni, l’anziana che la straniera aveva in cura e che si trova ricoverata all’ospedale di Feltre. Intanto in Procura, il sostituto procuratore di turno, Alberto Primavera, ha aperto un fascicolo contro ignoti e si indaga sull’accaduto.


L’INCHIESTA
Il pm Primavera sta aspettando le relazioni dei vigili del fuoco, che hanno effettuato i meticolosi accertamenti sull’area dell’esplosione nella mattinata di giovedì. Solo successivamente deciderà come procedere e se, eventualmente iscrivere qualcuno nel registro degli indagati. Le ipotesi di reato, al momento contro ignoti si diceva, sono lesioni colpose e disastro colposo, per il crollo della costruzione. La fattispecie prevista dall’articolo 449 del codice penale, in relazione all’articolo 434. I pompieri ieri non hanno effettuato nuovi sopralluoghi nell’area che resta sotto sequestro. Sarà necessaria, presumibilmente, anche una perizia tecnica per ricostruire quello che è successo. Dai primi rilievi era emerso che la stanza del modulo prefabbricato era stata saturata da almeno due chili di gas. “Scagionata” subito la bombola, che era all’esterno dell’abitazione e che è rimasta intatta. Restano le ipotesi che non abbia funzionato qualcosa nell’apparecchiatura o nei raccordi. Il gas poi ha trovato un innesco. I vigili del fuoco hanno spiegato che basta anche accendere un interruttore. Ma sembra che tutto sia partito dal fornello acceso dalla badante per il caffé: la donna è stata trovata ferita proprio lì vicino. 


IL QUADRO CLINICO
Carmen Szabo, 53 anni, lotta ancora tra la vita e la morte dopo aver riportato ustioni di secondo e terzo grado sul 70% del corpo. È in ventilazione assistita e i medici stanno andando avanti con le terapie. Ha subito anche un intervento chirurgico per rimuovere le superfici non vitali. La prognosi ovviamente resta riservata. L’ospedale di Feltre invece, a differenza delle altre strutture, non comunica i bollettini sanitari relativi ai pazienti ricoverati: non si può sapere quindi come evolve il quadro clinico di Zita Fontana, la 98enne rimasta ferita nello scoppio e portata al Santa Maria del Prato con codice grave. 


IL DISASTRO
Solo per un miracolo giovedì mattina l’esplosione nella casa di Sorriva non si è trasformata in tragedia. Erano le 9.06 quando i centralini di Suem e pompieri sono stati presi d’assalto da persone che avevano distintamente udito, fino a Lamon, il terribile boato. Immediatamente sul posto era arrivato Simplicio Reato, 63enne imprenditore edile dell’omonima ditta che sta lavorando alla struttura del Ristorante Ponte Oltra, in comune di Sovramonte. Con due estintori che aveva portato dal cantiere ha spento i focolai attorno alla badante e all’anziana, salvando la vita ad entrambe. Subito sul posto anche un altro uomo, il giovane Patrik Da Rugna, che con Simplicio ha spento il fuoco e spostato le macerie che coprivano la 53enne ferita.

 

 

Ultimo aggiornamento: 10 Maggio, 21:30 © RIPRODUZIONE RISERVATA