Col Gallina parte con la neve artificiale: «Aprire già a fine mese, c'è grande richiesta»

Giovedì 14 Ottobre 2021 di Marco Dibona
Impianto di innevamento

CORTINA D’AMPEZZO - Sciare fra un paio di settimane, ai 2.000 metri del passo Falzarego. E’ l’obiettivo a cui punta la società di impianti a fune Ista di Cortina, che sta già sparando neve sulla pista del Col Gallina, servita da una seggiovia triposto. I generatori dell’impianto di innevamento programmato sono stati messi in funzione grazie alla basse temperature delle ultime notti, che spesso non si alzano neppure durante il giorno, condizionate dalle gelide folate di vento da nord. Le immagini, postate ieri sui canali sociali, hanno subito suscitato l’entusiasmo degli appassionati, che tengono d’occhio la situazione. 


«Noi abbiamo cominciato a produrre neve al Col Gallina, con l’intenzione di aprire la seggiovia per il ponte festivo dei Santi, fra la fine di ottobre e i primi giorni di novembre – conferma Sonia Menardi, della società Ista – per cui spariamo in ogni occasione propizia, tutte le volte che le condizioni lo consentono. Fa freddo, e questo ci aiuta, ma c’è un vento molto forte, e questo crea invece qualche difficoltà in più, perché porta la neve ovunque, non consente di accumularla dove serve». Sulla data reale di apertura dell’impianto e delle prime piste permane dunque l’incertezza, condizionata dalle condizioni meteorologiche e soprattutto climatiche delle prossime settimane: «Non sappiamo ancora quando saremo in grado di accogliere la gente. Appena la pista sarà pronta, noi apriremo, saremo ben contenti di farlo».

 
Al Col Gallina il fondo del tracciato è erboso, non c’è il ghiaione di altre piste, a quote più alte, per cui basta uno strato di una trentina di centimetri di neve, meglio quaranta, per garantire buone condizioni. Vista l’estensione del percorso servono comunque migliaia di metri cubi di neve. In quanto alla risposta del pubblico, alla diffusione delle immagini, è stata immediata: «C’è una richiesta pazzesca, gli sciatori non vedono l’ora di poter tornare in pista e continuano a chiederci quando potrà avvenire, ci contattano in ogni modo, tutti i giorni, per sapere quando aprirà la seggiovia», dicono dagli uffici dell’Ista, che ha in tutto nove impianti di risalita, nel comprensorio sciistico di Socrepes, Pocol e Tofana. 


La seggiovia del Col Gallina, al passo Falzarego, segna da anni l’apertura record, a inizio stagione, per le Dolomiti Ampezzane e per la montagna veneta. Nel 2019 si cominciò a sciare il 10 novembre, in avvio di una stagione straordinaria, di grande successo, che si concluse bruscamente quattro mesi dopo, a inizio marzo, con il decreto del governo nazionale che bloccava lo sci in tutta Italia, nel divampare della pandemia Covid-19. Lo scorso anno l’impianto fu acceso il 28 novembre, ma le norme consentirono l’accesso esclusivamente agli atleti, ai giovani tesserati degli sci club, che poterono così disporre di una sede per gli allenamenti più vicina e in Italia, senza doversi sobbarcare onerose trasferte sui ghiacciai all’estero, rese ancora più complicate dalle norme di contenimento del contagio.


Quest’anno si prospetta l’utilizzo del lasciapassare verde, anche se le norme non sono ancora definite con chiarezza: «Nel Dolomiti Superski tuttora non si sa come avverrà il controllo del green pass – precisa Sonia Menardi – non sappiamo se dovranno essere i cassieri a verificare, al momento del rilascio della tessera skipass, o all’accesso dello sciatore all’impianto. Non si sa se invece potranno esserci verifiche a campione, in pista e sulla seggiovia, da parte delle forze dell’ordine. Confidiamo che tutto venga chiarito prima dell’avvio della stagione dello sci. In qualche modo faremo. L’importante è comunque cominciare, per rispondere alla voglia matta di sci che c’è quest’anno». 
 

Ultimo aggiornamento: 15 Ottobre, 11:16 © RIPRODUZIONE RISERVATA