Caro bollette, il Monte Avena aumenterà il costo degli ski pass dell'8%

«Per noi sarà un vero salasso, per riuscire a far fronte alle spese che diventano di giorno in giorno sempre più pesanti» spiega Lionello Gorza

Mercoledì 14 Settembre 2022 di Alessandro Tibolla
Monte Avena, impianti sciistici (foto d'archivio)
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PEDAVENA - Il caro corrente elettrica mette in ginocchio anche la montagna feltrina, non solo gli impianti ma anche il turismo in genere. Bollette stellari che costringeranno a malincuore la sicietà Monte Avena, che gestisce gli impianti di risalita della montagna feltrina a ritoccare giornalieri e pomeridiani. Un comprensorio gettonato soprattutto dalle famiglie e dagli sci club e non solo bellunesi che hanno scelto le nevi del Campon come campo di allenamento.

Aumenteranno gli ski pass

«Per noi sarà un vero salasso, per riuscire a far fronte alle spese che diventano di giorno in giorno sempre più pesanti - spiega Lionello Gorza presidente della Monte Avena - siamo costretti ad aumentare gli ski pass. Aumenti non certo pesantissimi che però andranno a gravare sulle tasche delle famiglie e per me questo è un fatto grave. I giornalieri e i pomeridiani aumenteranno dell'8%. E così chi vorrà scorrazzare tutto il giorno sulle nostre nevi affrontando la Ferrazzi, la Scoiattolo o la pista Baby dovrà pagare 25 Euro mentre la scorsa stagione il costo era di 23. Per il pomeridiano si passerà invece da 15 a 16. Non abbiamo ancora valutato se gli stagionali subiranno un rincaro. Visto che l'abbonamento per l'intera stagione viene acquistato principalmente dagli sci club, valuteremo quanto farlo pagare direttamente con le squadre. Il nostro comprensorio è per famiglie e ragazzi soprattutto è aumentare i prezzi sarà l'ultima cosa che faremo. Se non riusciremo a fare a meno allora ritoccheremo ma per ora spettiamo».

Bollette salate

«Le bollette da capogiro - continua Gorza - sono per noi una palla al piede non solo per gli skilift ma anche per alberghi, ristoranti e bar. Per la Birreria che gestisco a Pedavena e per l'albergo Croce d'Aune che si trova sull'omonimo passo alpino ho degli aumenti in bolletta del 300%. A luglio dello scorso anno in Birreria ho pagato una bolletta di 11mila euro, quest'anno, aprendo la busta ho avuto un mezzo infarto visto che la cifra stampigliata era di 30mila. Andare avanti dobbiamo andare avanti ma dovremo sicuramente fare i salti mortali. Triplicare i costi da un giorno all'altro no mi fa dormire sonni tranquilli. Voglio offrire ancora un servizio a buon livello e non voglio assolutamente dover ridurre il personale. Dipendenti bravi e fidati che hanno famiglia e contano sulla loro paga».

Ultimo aggiornamento: 16:22 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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