«Fondi speciali per eliminare le barriere negli alberghi, non siamo pronti per le Paralimpiadi 2026»

Martedì 1 Marzo 2022 di Marco Dibona
Turismo invernale a Cortina
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CORTINA - Il pilota Flavio Menardi torna dai mondiali di parabob di Lillehammer, in Norvegia, con la medaglia d'argento al collo. Lo sciatore René De Silvestro è ai Giochi paralimpici invernali di Pechino 2022, con l'obiettivo dichiarato di andare a medaglia, dopo l'oro e il bronzo conquistati ai Mondiali, poco più di un mese fa, anch'egli a Lillehammer. Cortina si gode questi risultati, mentre riflette sul fatto che sarà al centro delle Paralimpiadi invernali 2026, la principale sede di gare, assieme a Milano e alla Val di Fiemme. In quattro anni dovrà adeguare molte strutture e attività, per accogliere atleti, squadre, dirigenti, giornalisti, spettatori, con centinaia di persone che si muoveranno su sedie a rotelle. L'accessibilità dovrà essere garantita negli impianti sportivi, sulle piste da sci, così come negli alberghi e negli esercizi commerciali, sui mezzi di trasporto pubblico, negli spazi del paese destinati ai Giochi.

«CAMBIO STRUTTURALE»
«E' una bella sfida. In questo momento, così come siamo strutturati, abbiamo difficoltà, perché ci sono alberghi centenari, con tante barriere architettoniche. Serve un cambio strutturale, che deriva da un cambio di mentalità», riconosce Roberta Alverà, presidente della locale associazione albergatori. Assieme a Claudia Gottardo, che la presiede, e a Elena Galli, ha fondato Cortina senza confini, una onlus che si sta attivando per contribuire a superare carenze e ritardi e aprire le porte a tutti. «Sarà indispensabile che tutti i progetti di ammodernamento dei nostri alberghi, da qui al 2026, siano fatti nell'ottica della accessibilità aggiunge Alverà ma dovremo capire quale accesso al credito, quali bandi ci saranno, per consentire questi interventi. Per ora non c'è alcuna agevolazione. Soltanto con l'unione di tante forze potremo essere pronti per le Paralimpiadi 2026». Sulle sinergie da attivare, c'è qualche perplessità: «Ne abbiamo parlato in Regione Veneto, con l'assessore Federico Caner. Abbiamo sottoposto il problema ad altre istituzioni. Abbiamo anche pensato a una legge speciale per i Giochi olimpici e paralimpici, come ce ne sono state altre, in Italia, in occasione di grandi eventi, per creare percorsi agevolati, per contare su iter abbreviati, perché c'è poco tempo a disposizione». La riflessione successiva è economica: «Veniamo da due anni spaventosi per il turismo, con cinque stagioni problematiche, per la pandemia Covid-19. Quando ci fu il bando Montagna Veneta, nel 2018, molti alberghi si impegnarono per ammodernamenti e ristrutturazioni: allora si viveva un momento di ottimismo, c'erano i Mondiali di sci Cortina 2021 alle porte, si sentiva aria di rilancio. Adesso è un momento davvero difficile, molto delicato, ci vuole coraggio per impegnarsi».

«I GIOCHI DI TUTTI»
In una recente presentazione al pubblico dell'associazione Cortina senza confini, Roberta Alverà ha ammonito: «Il tema dell'inclusione è importante per la ricettività: noi non siamo ancora pronti per organizzare un evento così grande come le Paralimpiadi, con tanti atleti diversamente abili. Gli alberghi potranno ricorrere a finanziamenti, attivare progetti per riqualificarsi, ma va fatta anche la formazione del personale, per diventare una destinazione turistica accessibile a tutti, ovvero senza confini». Da Venezia il presidente Luca Zaia confronta Pechino 2022 con Milano Cortina 2026: «Tra quattro anni ospiteremo la cerimonia di apertura delle Paralimpiadi nella nostra Arena di Verona, per i Giochi invernali della sostenibilità ambientale, dell'inclusione e dell'integrazione delle persone. Il mio pensiero va ai giovani azzurri Paralimpici, che tra qualche giorno scenderanno in pista e sapranno distinguersi tra neve e ghiaccio della Cina. Molti di loro, tra quattro anni, saranno nei nostri impianti Olimpici. Quelli saranno i Giochi di tutti, celebreremo le abilità sportive, la determinazione, la voglia di vivere, il coraggio e la perseveranza. Valori che spero ispirino milioni di persone in tutto il mondo e facciano scattare la scintilla in molti giovani, affinché decidano di avvicinarsi allo sport, per vincere i propri limiti, anche fisici».
 

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