Palio delle zattere a remi sul Brenta

Venerdì 19 Luglio 2019
L'EVENTO
Nella storica piazza San Marco di Valstagna, in Valbrenta, alle porte di Bassano del Grappa, l'orologio della torre scandisce il countdown dell'atteso Palio delle zattere', in programma domenica. La singolare sfida sulle acque del Brenta inserita nel Registro Regionale delle Manifestazioni Storiche, richiama ogni anno in Valbrenta migliaia di persone.
Nato su iniziativa della pro loco di Valstagna nel 1987, il Palio delle zattere' viene disputato nel mese di luglio di ogni anno, per ricordare il pauroso brentanon' del 31 luglio 1851, che seminò morte e distruzione.
«Il Palio delle zattere è insieme storia, tradizione, cultura, sport e turismo - spiega Luca Ferazzoli, sindaco del comune di Valbrenta, neonato dalla fusione dei comuni di Valstagna, San Nazario, Cismon del Grappa e Campolongo sul Brenta. - Contiene quindi tutti gli ingredienti con i quali il nostro territorio può accrescere la propria attrattiva, favorendone la valorizzazione ed esaltandone le nostre tante peculiarità».
LA COMPETIZIONE
La gara si svolge in uno dei tratti più suggestivi del fiume Brenta che lambisce il centro abitato di Valstagna e si conclude sotto il Ponte Rialto. Gli equipaggi delle nove contrade del territorio comunale, nei loro costumi tradizionali, si contenderanno la vittoria finale a bordo delle zattere per conquistare il Palio', un drappo di velluto rosso con lo stemma del Comune, trofeo che garantirà onore e gloria ai vincitori e alla contrada che lo custodirà sino alla successiva edizione.
Il 33° Palio delle zattere inizierà alle 14.30, con la sfilata aperta dagli Sbandieratori di Feltre, preceduti dal settecentesco gonfalone della Serenissima e lo stendardo del Palio, quindi gli zattieri delle nove contrade accompagnati dalle damigelle, gli Zattieri del Brenta, il gruppo Emigranti di Valstagna a ricordare le centinaia di persone che hanno lasciato la Valbrenta per recarsi all'estero in cerca di lavoro e il gruppo folcloristico Le Arti per Via, con una rievocazione degli antichi mestieri.
RIEVOCAZIONE STORICA
«Il Palio delle zattere è un'eccellenza unica nel suo genere», ha dichiarato Massimo Andreoli, presidente del Consorzio Europeo Rievocazioni Storiche. Fiore all'occhiello di una «comunità che, forte e consapevole della propria storia e delle proprie tradizioni, sa aprire sempre le proprie porte a chi viene da fuori, senza alcun timore o diffidenza, regalando quella sana ospitalità tipica di chi sa di avere un immenso patrimonio unico, tangibile o intangibile, da offrire».
LAVORO NEI BOSCHI
Significative, nell'anteprima del palio, le gare rievocanti alcune delle attività storicamente più diffuse in passato, quali il taglio del legname sui boschi dell'Altopiano dei Sette Comuni, poi trascinato con le slitte a Valle, lungo la famosa Calà del Sasso e il successivo trasporto con le zattere sul Brenta fino ai porti della pianura veneta e alla Serenissima Repubblica. Le gare fra le contrade del taglio dei tronchi' ed il trasporto con le slitte' delle carghe' di legname hanno decretato l'ordine di partenza delle zattere e la posizione della bandiera da strappare dal filo steso sulle acque del fiume. La partenza alle 16.30 con in pole position la zattera della contrada di San Gaetano, seguita da Mori, Sasso Stefani-Giara Modon, quindi i plurivincitori di Oliero seguiti dai detentori del palio di Costa-Collicello, poi Torre, Fontoli, San Marco e Londa.
LE DIFFICOLTÀ
Concentrazione, abilità, forza, resistenza ed un pizzico di buona sorte sono gli ingredienti del cocktail per puntare alla vittoria. Basta un minimo intoppo, un remo che si rompe, uno scoglio affiorante all'improvviso, una deviazione della corrente, un intralcio nello strappo del vessillo steso sul fiume nella prova intermedia, per vanificare settimane di duri allenamenti.
Sarà una gara dura, incerta e avvincente che vedrà comunque, alla fine, vincitori e vinti ritrovarsi in ogni contrada a banchettare attorno alle lunghe tavolate imbandite sino a tarda notte per brindare alla vittoria o per dimenticare la sconfitta e pensare già alla prossima edizione del Palio.
Roberto Lazzarato
© RIPRODUZIONE RISERVATA
© RIPRODUZIONE RISERVATA