Armato di coltello contro l'ex moglie

Giovedì 12 Dicembre 2019
VIOLENZA
PADOVA Dopo un mese al sicuro nella casa protetta del centro antiviolenza, una donna di 26 anni è stata braccata dall'ex marito proprio fuori dal posto di lavoro, davanti ai cancelli di Amazon a Vigonza. Dopo averla minacciata di morte con un coltello, l'uomo ha cercato di speronarla e bloccarla con l'auto, ma lei, guidata al telefono dalla centrale operativa del 112, è riuscita a raggiungere la caserma sede del comando provinciale dei carabinieri. E proprio qui fuori i militari del nucleo operativo hanno arrestato il marito, che l'aveva seguita in macchina fin lì, salvo poi cercare di scappare una volta capito che la donna si stava dirigendo dai carabinieri. È successo martedì pomeriggio, ultimo di una lunga serie di episodio di maltrattamenti e minacce nei confronti della donna, che da mesi ormai vive nel terrore.
IL FATTO
Martedì pomeriggio, attorno alle 15, la 26enne, marocchina ma da anni in Italia, è uscita dal magazzino di Amazon a Vigonza, dove lavora. E nel parcheggio ha trovato la sgradita sorpresa di incontrare l'ex marito. La donna, infatti, da novembre vive in un appartamento protetto, quelli a indirizzo segreto, che vengono utilizzati per dare ospitalità alle donne vittime di maltrattamenti in famiglia, violenze sessuali o stalking. Si era rivolta al centro antiviolenza perchè disperata dalle continue vessazioni cui la sottoponeva il marito: insulti, minacce, percosse, addirittura un coltello alla gola.
Il coniuge, d'altro canto, un 31enne connazionale, non ha per nulla digerito che la donna si fosse allontanata da casa. Così ha meditato vendetta e ha deciso di ritrovarla. Non sapeva dove aveva trovato rifugio, ma era a conoscenza del suo lavoro nel magazzino di Vigonza. Così martedì pomeriggio è rimasto nel parcheggio finché non l'ha vista uscire alla fine del turno. Erano circa le 15 quando l'ha visto entrare nella sua utilitaria. Quindi l'ha minacciata con un coltello e poi ha tentato di speronarla.
L'INTERVENTO
Terrorizzata, la ragazza ha preso il cellulare e ha chiamato il 112, raccontando all'operatore di essere seguita dal marito violento. Il carabiniere le ha dunque detto di dirigersi verso la caserma di via Rismondo, sede del comando provinciale e della Stazione di Padova Principale e l'ha guidata passo passo verso la salvezza. Una volta davanti al passo carraio, è stata fatta entrare in caserma e messa al sicuro, affidata a un carabiniere donna, preparata proprio per affrontare casi di questo genere. Nel frattempo, i militari del nucleo operativo e radiomobile si sono messi all'inseguimento del marito violento. Quest'ultimo, una volta capito che la moglie si stava dirigendo dai carabinieri, all'ultimo momento ha cercato di fuggire, intuendo la trappola. I militari l'hanno bloccato poco distante e l'hanno arrestato (le generalità non vengono diffuse per tutelare l'identità della vittima). La donna è stata portata di nuovo in una struttura protetta, l'uomo, invece, ora è in carcere.
Marina Lucchin
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