Coronavirus, Luca Zaia in diretta oggi: Veneto regione covid free Il progetto Piano da un miliardo e mezzo per aiutare le imprese

Mercoledì 27 Maggio 2020 di Beatrice Mani
Coronavirus Veneto, Luca Zaia in diretta oggi: cosa ha detto
1

Luca Zaia in diretta oggi per la consueta conferenza stampa che fa il punto sul coronavirus in Veneto. Ecco gli argomenti affrontati dal presidente della Regione. Due annunci molto importanti da parte del governatore: l'intento di far diventare il Veneto una regione covid free e il piano economico da un miliardo e mezzo per contrastare la crisi economica scatenata dalle chiusure per il virus, e destinata alle piccole medie imprese
 

Zaia in diretta, cosa ha detto oggi


 

Il bollettino
Sono 616mila i tamponi fatti, 19.113 (+8) i positivi rispetto a ieri, significa che il contagio è al di sotto dell'uno per mille, (per la precisione siamo allo 0,7 per mille), e che quindi il contagio sta precipitando. In isolamento ci sono 2.245 persone, i ricoverati sono 439, in terapia intensive 36 (dei quali 9 positivi), 3.318 i dimessi (da ieri 16), morti 1.895 (+9 rispetto a ieri), 91 nati... (LEGGI TUTTO)

L'Usl: «Il coronavirus è clinicamente spento. Positivo 1 ogni mille»

Terme, ordinanza in arrivo

«Abbiamo pronte le linee guida per le terme, faremo un'ordinanza per sistemare questo circuito che è un comparto che arricchisce il fatturato del turismo veneto». Lo ha annunciato il presidente regionale Luca Zaia. 
 

Test rapidi a chi lavora nel turismo?

Fare il test ai turisti, fossero un migliaio sarebbe un conto, ma con i numeri del Veneto è impossibile. Test al personale delle strutture? Lo stiamo valutando ma con tutta una serie di perplessità, perché il test è un'istantanea, fatto un mese fa, non vale un mese dopo. Stiamo comunque lavorando ad un progetto di regione covid free.
 

Veneto regione covid free

«Stiamo pensando a tutta una serie di misure che ci diano uno spaccato in tempo reale di quello che sta accadendo sul territorio in merito al contagio da coronavirus», ha spiegato il presidente Zaia. «Puntiamo a essere Regione Covid free. Abbiamo capito - ha precisato - che il test ai dipendenti è un buon deterrente, ma dal punto di vista epidemiologico è poco. Abbiamo tutta una serie di misure, dal tracciare i contatti, ad aumentare la potenzialità del nostro cruscotto della biosorveglianza, gli isolamenti, che ci diano un quadro di quel che succede nel territorio. Aggiungiamo altri elementi che certifichino che la Regione ha in mano la situazione. Potremmo mettere anche tutto il tema delle linee guida, in modo da comunicarle ai turisti, che sappiano che siamo organizzati per metterli in sicurezza dal virus», ha concluso Zaia. 
 

Centri estivi

Confermata l'apertura per il primo di giugno. «Confermo - ha aggiunto - che per i centri estivi l'apertura è al primo giugno, noi andiamo avanti. Se il Governo adottasse le nostre linee guida per 0-3 avremmo la possibilità di aprire subito da lunedì, basta che validino le linee guida, altre regioni hanno in programma l'8 giugno. Non vogliamo legare la riapertura ad aspetti burocratici, linee guida e basta. Diamo mano alle famiglie che ingiustamente sono in grossa difficoltà», ha concluso. Centri estivi pronti ad aprire, dal triage all'ingresso, ai pasti in mensa: ecco le nuove regole
 

Elezioni

«Credo legittimo che le forze politiche esprimano il loro intendimento sulla convocazione delle urne, di mezzo campagne elettorali, ed è legittimo che il segretario si ponga il problema. Più grave che qualcuno non voglia andare a votare». Lo ha ribadito il presidente del veneto Luca Zaia. «Agli atti - ha proseguito - c'è una legge con la finestra in autunno-inverno 2020, e c'è nel testo già la previsione che si possa andare al 2021. Se a voi sembra normale… ne prendiamo atto. Piuttosto è poco corretto aver detto che l'accordo sia stato fatto con l'assenso delle Regioni, ha fatto bene la Conferenza - ha concluso Zaia - a precisare che non è mai stato dato l'accordo».

Lorenzoni-Crisanti-Zaia: il professore candidato?
Lorenzoni ha lanciato come battuta la candidatura alle elezioni regionali di Andrea Crisanti. In quali rapporti è il presidente con il professore? «I miei rapporti con Crisanti sono ottimi, non so che rapporti abbia Lorenzoni con lui», ha ribattuto Zaia. Lorenzoni: «Crisanti anti-Zaia? Ne sarei felice». Ma poi il candidato del centrosinistra frena: «Non abdico»

Operatori marittimi alla conferenza stampa
"Senza schei non se vive e non se magna", hanno scritto in una lettera alla Regione, «l'unica cosa che posso fare - ha detto Zaia - è parlare con il direttore dell'Inps per vedere se si riesca a darvi una mano».
 

Crisi: piano da un miliardo e mezzo

Assessore Roberto Marcato e Gianluca Forcolin, attività produttive e bilancio: cosa sta facendo il Veneto per combattere la crisi? «Oggi presentiamo un progetto da un miliardo e mezzo di euro, nostre, da movimentare sulle imprese. Per aiutare il mondo economico», ha spiegato il governatore prima di lasciare la parola agli ospiti.

Roberto Marcato, i finanziamenti per le PMI
«Non possiamo paragonare il nostro piano a regioni con statuto autonomo, o altre nelle quali non sono stati usati i fondi comunitario... Vorremmo intervettare le aree in maggiore difficoltà. Il piano nasce dalla collaborazione strettissima fra le parti, nasce da esigenze precise del territorio. Si parla di contributi a fondo perduto e finanziamenti. I destinatari sono le piccole medie imprese industria, artigianato, liberi professionisti». 

I numeri
320 milioni di euro di bilancio regionale
270 risorse da terzi: banche, imprese, governo

Come accedere ai fondi?
«Per accedere ai contributi a fondo perduto si andrà attraverso un bando che verrà pubblicato sul sito della Regione, il primo entro il 15 giugno, gli altri successivamente. Per l'accesso al credito si guarda a Veneto Sviluppo e poi si stipula un accordo bancario». «Qui mettiamo alla prova il sistema bancario veneto», ha sottolineato Roberto Marcato.

Gianluca Forcolin, un lavoro iniziato subito
«Il tema economico oggi è fondamentale, in questi mesi il lavoro fatot è stato molto: Noi siamo partiti da subito con la variazione di bilancio legata alla sanità e al sociale. La seconda è stata quella di assegnare a Veneto Sviluppo risorse. Risorse assegnate anche per la Cig, per chi non era stato considerato dalla norma nazionale (7milioni di euro messi a disposizione), poi abbiamo gestito i fondi europei».

Ultimo aggiornamento: 21:57 © RIPRODUZIONE RISERVATA