Rubavano i cerchioni alla Speedline, presi al casello con il furgone carico

Giovedì 19 Maggio 2022 di Vittorino Compagno
SANTA MARIA DI SALA La fabbrica presa di mira dai ladri durante la notte
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SANTA MARIA DI SALA  - E adesso cercano pure di portar via i cerchioni prodotti dalla Speedline. Alle già complicate vicissitudini lavorative e sindacali attualmente in atto nell’azienda, si aggiunge un episodio accaduto durante lo scorso fine settimana, sul quale le forze dell’ordine hanno mantenuto uno strettissimo riserbo. I fatti sono emersi solo dopo il procedimento penale pubblico che ha avuto luogo in tribunale a Venezia. 


Durante la notte tra sabato e domenica, una banda di ladri composta da tre persone, tutte straniere, dopo avere eluso i sistemi di sorveglianza, è riuscita ad entrare nell’azienda e asportare un importante quantitativo di cerchioni per auto nuovi di zecca. I predoni, dopo aver caricato all’interno di un furgone la refurtiva, sono riusciti ad allontanarsi indisturbati a bordo del loro mezzo, dirigendosi verso il casello di Dolo-Mirano. Molto probabilmente, come da prassi ormai consolidata, le loro intenzioni erano quelle di guadagnare più in fretta possibile la frontiera per riuscire a fare giungere la merce nei disinvolti mercati dei paesi dell’est Europa, dove sarebbe stata posta in vendita a prezzi più o meno stracciati. Tutto sarebbe avvenuto secondo i loro piani, se non fosse stato per i sospetti di una pattuglia di Carabinieri della Riviera del Brenta che stava effettuando servizio notturno in quella notte.
I due militari, al passaggio del furgone, hanno notato che la carrozzeria del mezzo era molto abbassata.

Con ogni probabilità a causare tale effetto erano le sospensioni del mezzo, poste sotto pressione dell’abbondante carico. Una volta bloccati, i tre non sono stati in grado di dare alle forze dell’ordine una spiegazione convincente circa il possesso della merce. I marchi impressi nei cerchioni per auto hanno subito portato i militari alla Speedline di Santa Maria di Sala, lontana dal luogo del fermo solo pochi chilometri. Una volta accertato il furto, i tre sono stati fermati e dopo avere passato l’intero weekend in guardina, lunedì sono apparsi in Tribunale a Venezia per il processo per direttissima. Il giudice li ha giudicati colpevoli di furto e ha erogato una condanna a undici mesi di carcere ciascuno, ma anche la loro scarcerazione immediata. Ma, almeno, tutta la merce rubata, del valore di svariate migliaia di euro, è stata restituita alla Speedline. 
 

Ultimo aggiornamento: 19:08 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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