San Donà. Tornano a Cuba le ceneri di Gino Doné "el italiano" che fu al fianco di Fidel e Che

Mercoledì 22 Novembre 2023 di Giuseppe Babbo
San Donà. Tornano a Cuba le ceneri di Gino Doné "el italiano" che fu al fianco di Fidel e Che

SAN DONA' - Fin da quando si era imbarcato a bordo della motonave Granma, aveva chiesto che le sue ceneri tornassero a Cuba. Ora il suo desiderio verrà realizzato e riposerà nella sua amata Cuba, accanto a Fidel e a Che Guevara. Lui è Gino Doné, il partigiano nella Resistenza del Basso Piave ed eroe nella rivoluzione cubana, nato a Rovarè in provincia di Treviso da dove si trasferì con la famiglia a Passarella, frazione di San Donà all'età di 3 anni. Deceduto nel marzo del 2008, a 84 anni, mentre viveva a Noventa di Piave dalla sorella, unico europeo ad aver partecipato alla rivoluzione cubana, per il suo funerale Fidel e Raul inviarono migliaia di rose rosse. Le sue ceneri erano ancora a San Donà, ma da giorni grazie all'avvocato della famiglia, Luca Pavanetto che ha seguito tutte le fasi burocratiche, sono stati consegnate all'associazione nazionale d'amicizia Italia-Cuba che ha organizzato l'intero viaggio grazie anche all'aiuto dell'Ambasciata di Cuba in Italia.
La partenza avverrà lunedì prossimo da Roma, mentre la cerimonia di tumulazione avverrà il 2 dicembre, anniversario dello sbarco del Granma.

Donè verrà tumulato e celebrato alla presenza delle più alte cariche dello Stato. Forse anche dello stesso Raúl Castro. Le sue ceneri verranno collocate nel Pantheon delle forze armate cubane all'interno del cimitero di Cuba, assieme a quelle degli altri 78 compagni di spedizione deceduti mentre 4 sono ancora in vita, inserendo l'urna funeraria in una bara di legno uguale a quella di Che Guevara e Fidel Castro. Di fatto quello sarà il coronamento di tutta la sua storia, fatta sacrifici e lotta per la libertà come lo stesso Gino Doné raccontava negli incontri organizzati durante gli ultimi anni della sua vita.

UNA VITA DA ROMANZO

Finite le scuole, si arruolò subito nell'esercito. Dopo l'armistizio si ritrovò a combattere con la Resistenza. Combattente nella missione angloamericana Nelson nella seconda guerra mondiale sulle rive del Piave dopo la guerra cercò di rifarsi una vita in altri paesi europei e in Sud America. Aveva infatti lavorato come minatore, cameriere e muratore. Fino a quando da Anversa s'imbarcò in un cargo per raggiungere Cuba. Qui conobbe la sua prima moglie e, aiutando il cognato, raggiunse Fidel in Messico per portagli dei soldi. Il suo soprannome divenne "el italiano". E fu a quel punto che entrò a far parte degli 82 eroi rivoluzionari a bordo della motonave Granma che nel novembre 1956 cercarono di portarsi dal Messico ad Alegria del Pio. Fallito lo sbarco, i guerriglieri dovettero scappare, e Gino si rifugiò in Florida, da un'amica della moglie nel frattempo morta. Qui riuscì a rifarsi una vita, riuscendo a ritornare a Cuba solo verso la fine degli anni '90 quando incontrò Fidel Castrò al quale in un incontro commovente confidò di «poter morire anche in quel momento» e «che per lui avrebbe dato tutto». Morta anche la seconda moglie, decise di ritornare a San Donà, dai suoi nipoti e partecipando a vari incontri per raccontare la sua vita avventurosa tanto che il suo nome da tempo è presente al museo dell'Avana mentre l'arista jesolano Carlo Pecorelli decise di realizzare e collocare a Cuba un busto con l'immagine di quello che nella terra di Fidel e del Che è considerato un patriota. «Ora Gino ritornerà a Cuba dove riposerà per sempre spiega Marco Papacci, presidente dell'Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba per noi è un onore dare seguito a quello che era il suo desiderio. Ad attenere le sue ceneri ci saranno le massime autorità cubane, sarà davvero un grande evento. La sua urna verrà collocata in un'ala del cimitero dell'Avana dedicata alle forze armate: Gino sarà assieme ai suoi compagni di spedizione. Non è stato un percorso facile, ringraziamo la sua famiglia, l'avvocato che ha seguito tutte le procedure e ovviamente l'ambasciata di Cuba in Italia per tutto il supporto garantito».

Ultimo aggiornamento: 23 Novembre, 09:38 © RIPRODUZIONE RISERVATA
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