Intesa tra Comune e Guardia di Finanza: guerra ai furbetti di sussidi

Giovedì 15 Aprile 2021 di Nicola De Rossi
I partecipanti al vertice: al centro il sindaco Andrea Saccarola e il comandante della GdF, generale Giovanni Avitabile.
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MARTELLAGO - Comune di Martellago e Fiamme Gialle alleati per la legalità e la corretta assegnazione dei sussidi. Protocollo importante quello firmato ieri in municipio dal comandante provinciale della Guardia di Finanza, generale Giovanni Avitabile, e dal sindaco, Andrea Saccarola, presenti anche gli assessori, in primis Silvia Bernardo (Politiche sociali), il ten.col. Francesco Mirarchi e il ten. Ilaria Gentile del II Nucleo operativo metropolitano di Venezia della Gdf. Come ha spiegato il generale Avitabile, con l’accordo si crea un collegamento tra ente e corpo militare “per incentivare i controlli sulle Prestazioni sociali agevolate fornite dal Comune alle fasce deboli e ai soggetti bisognosi, che per accedervi devono avere determinate caratteristiche reddituali”, da documentare per lo più con l’Isee. Con l’obiettivo che “le Psa vadano a chi ne diritto” e non ne approfittino i soliti furbetti, tramite il rafforzamento del sistema di prevenzione e contrasto delle dichiarazioni mendaci. Per dare dei dati, i Servizi sociali nel 2020 hanno gestito circa mille pratiche di utenti che hanno chiesto contributi per l’affitto, rimborso utenze, assegni di cura, ausilii per disabili, buoni spesa, ecc.; un numero incrementatosi con la crisi legata alla pandemia: le sole domande di buoni spesa Covid sono state 273. Un aspetto rimarcato anche dal comandante: «Tra i nostri compiti c’è anche quello di tutelare la spesa pubblica, la corretta distribuzione delle risorse che Stato e Unione Europea mettono a disposizione dei cittadini e le Prestazioni sociali agevolate sono una di queste voci. Anzi, in questa fase storica in cui Italia e Ue stanno erogando molte risorse pubbliche, abbiamo aumentato l’attività in questo settore». Di qui l’ulteriore valenza di questo nuovo protocollo valido tre anni (rinnovabili) e che porta a trenta gli accordi sul genere siglati dai primi anni 2000 nel Veneziano dal comando provinciale con i Comuni, tra gli altri, di Venezia, Chioggia, San Donà, Jesolo, Mirano, Spinea. L’amministrazione metterà a disposizione notizie e informazioni, potrà segnalare contesti su cui indirizzare le indagini e consentire l’accesso alle sue banche dati. I finanzieri potranno usare gli elementi acquisiti per rafforzare l’azione di prevenzione, ricerca e repressione degli illeciti economico-finanziari a danno del Comune. «Ringrazio la Gdf per questo preziosa collaborazione - ha concluso il sindaco - Per noi è fondamentale che i soldi pubblici vengano spesi bene: con quest’intesa garantiamo legalità ai nostri cittadini”. 

 

Ultimo aggiornamento: 08:09 © RIPRODUZIONE RISERVATA