Giovedì 17 Ottobre 2019, 22:28

Nuovo polo per i rifiuti: braccio di ferro con Veritas sui dati delle emissioni

PER APPROFONDIRE: fusina, marghera, rifiuti, smaltimento
Un momento dell'incontro di ieri sera

di Giacinta Gimma

MARGHERA - Nessun punto fermo nell’assemblea di ieri sera a Malcontenta. Ma un “riaggiorniamoci” che si concretizzerà in un secondo incontro  fissato per giovedì prossimo. Stesso luogo, il “Canevon” del paese sul Naviglio. Perché Veritas possa fornire dettagli sulle emissioni del nuovo polo impiantistico di Fusina per la gestione dei rifiuti e per capire se si possano mettere nero su bianco garanzie per un territorio che ha già pagato uno scotto altissimo sul versante ambientale. E’ questo, in estrema sintesi, il resoconto dell’assemblea di ieri, promossa dalla Municipalità di Marghera (“Siamo per costruire l’autosufficienza rispetto ai rifiuti.
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4 di 4 commenti presenti
2019-10-18 12:09:14
Da qualche parte bisogna pure metterle le immondizie, ma non mi stupirei se a Fusina si bruciasse la roba del Lazio o della Campania, tanto per contribuire all'inquinamento di una delle regioni ai primi posti per devastazione ambientale, il Veneto naturalmente. Ma quello che non viene detto è l'estremo disagio della raccolta porta a porta , specie a Mira, un vero disastro, con migliaia di cassonetti puzzolenti, bidoni da tutte le parti e rumore insopportabile , poi si sono inventati eco mobili o compattatori mobili, come se chi lavora non abbia altro da fare che rincorrere i camion della Veritas. Ridateci i cassonetti stradali, compresi quelli per le ramaglie, dove prima c'erano 5 casoni adesso con il porta a porta ce ne sono 200, cui prodest?
2019-10-18 13:46:55
A Venezia funziona più che bene e abbiamo qualche milione di turisti che inzozzano alla grande.
2019-10-18 17:31:51
A Venezia l'operatore ecologico suona il campanello e ritira giornalmente i sacchetti, magari se la stessa cosa la facessero anche in terraferma, invece , dopo averci fatto spendere migliaia di euro per piazzole private, sotto le finestre, con puzza e rumore, in teoria dovremmo lavrceli noi questi cassoni, e non basta vengono a ritirarli ogni 15 giorni, per non parlare poi della raccolta del secco, che siamo costretti a tenere i bidoni in garage, poi portarli in strada e ritirarli, così per tutto il giorno tra secco, umido, verde è una continua processione con camioncini che scorrazzano a tutte le ore, mentre prima con la raccolta sempre differenziata ma con casoni stradali il camion della spazzatura passava una volta al giorno, era molto più igienico e meno inquinante.
2019-10-18 21:59:42
Ssssst, ormai tutti sanno cui prodest.