Ladri a casa di Mara Rumiz, spariti i gioielli: «Hanno forato la serratura, acceso le luci e rovistato ovunque»

Sabato 3 Dicembre 2022 di Davide Tamiello
L'ex assessore Mara Rumiz e la casa rovesciata dai ladri
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VENEZIA - Ladri in casa di Mara Rumiz. È stato decisamente un brutto rientro a casa per l'ex assessora della giunta di Massimo Cacciari e attuale responsabile dei progetti di Emergency. Di ritorno da una trasferta romana Rumiz si è ritrovata con la casa, in zona San Cassiano, sottosopra. «Ero partita per Roma il 30 novembre - racconta l'ex assessora - avevo sicuramente chiuso la porta a doppia mandata. Anche gli scuri erano ben chiusi. Quando sono rientrata, giovedì, intorno alle 15.45, mi sono ritrovata la porta aperta. I ladri avevano bucato il tamburo della serratura». Ovviamente i banditi non avevano lavorato con discrezione. «Tutte le luci erano accese, avevano aperto i cassetti, per terra c'erano vestiti, asciugamani, di tutto». I ladri puntavano dritti a un obiettivo preciso: i gioielli. «Non ho molto a dire il vero, quello che c'era se lo sono preso - continua Rumiz - collane, orecchini, un paio di anelli. In tutto parleremo al massimo di tremila, 3.500 euro di merce. Probabilmente hanno cercato anche contanti ma in casa non ne avevo. Non hanno preso altro: pc e altre cose sono rimaste esattamente al loro posto».

LE INDAGINI
Rumiz ha chiamato la polizia e ha sporto denuncia. «Deve essere successo poco prima che rientrassi, altrimenti i miei vicini avrebbero sicuramente sentito qualcosa. Per fortuna i ladri se ne sono andati con cose tutto sommato di poco conto, nulla di irreparabile. Resta però il disagio per la violazione di uno spazio che dovrebbe essere sicuro. Spiace anche per i danni, ho già cambiato la serratura ovviamente con una più rinforzata, spero basti in futuro come deterrente». Il problema dei furti in casa, in particolare in questo periodo dell'anno prenatalizio, sono una piaga che dilaga ovunque: non solo in terraferma e in provincia, quindi, ma anche in centro storico. «La scientifica è venuta ieri mattina - prosegue - per cercare impronte. Dicono che i furti sono tanti, tantissimi, probabile che cerchino degli elementi in comune». A Venezia, rispetto ad altre zone, c'è il vantaggio di poter contare su un sistema di videosorveglianza diffuso in gran parte della città, motivo per cui reati di questo tipo, di solito, hanno una frequenza decisamente più bassa rispetto a quanto avviene al di là del ponte. È estremamente difficile riuscire a passare inosservati. La polizia nelle prossime ore chiederà le immagini più vicine alla zona in cui è avvenuto il furto alla ricerca di qualche dettaglio che possa tornare utile alle indagini.

 

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