Venezia a pagamento, polemica sul contributo d'accesso: «Esentare i clienti degli alberghi in automatico»

Martedì 30 Agosto 2022 di Roberta Brunetti
Venezia a pagamento, polemica sul contributo d'accesso: «Esentare i clienti degli alberghi in automatico»

VENEZIA - Tutti d'accordo sulla necessità del contributo d'accesso, con l'eccezione dell'Aepe di Ernesto Pancin. Tutti, però, più o meno preoccupati dal fatto che questa novità non è ancora stata comunicata per bene: mancano dettagli fondamentali (a cominciare dalla soglia in cui scatteranno le tariffe più alte) e tra gli operatori turistici internazionali c'è attesa e una certa apprensione. Ieri ennesima commissione dedicata alla nuova misura pensata per gestire i flussi dei turisti giornalieri, che entrerà in vigore dal prossimo 16 gennaio. Una seduta in cui a prendere la parola sono stati i rappresentanti delle varie categorie coinvolte. Ad ascoltarli l'assessore al turismo, Simone Venturini, e quello al bilancio, Michele Zuin.

Il nodo comunicazione

Tanti, si diceva, gli apprezzamenti per la novità in arrivo, anche se con parecchi distinguo. «Sulla filosofia generale, che punta a contenere il turismo pendolare, non possiamo che essere d'accordo - ha esordito il direttore dell'Associazione veneziana albergatori, Claudio Scarpa - L'unico elemento di perplessità è che una misura come questa, a nostro avviso, doveva essere il punto finale di un ragionamento più ampio e complesso sui terminal». Ora anche l'Ava si aspetta una «campagna informativa efficace», oltre a una soluzione tecnica (che ancora non c'è) per esentare i clienti degli alberghi in automatico, al momento della prenotazione. Per Confindustria, Salvatore Pisani, ha riferito dei «partner internazionali» che vedono questo contributo come un «segno positivo». Mentre Francesco Antonich, di Confcommercio, lo ha definito uno «strumento da monitorare, anche per i costi che ricadono sulla comunità. La necessità ora è di un'ottima comunicazione. Tutti gli operatori internazionali la aspettano». Anche Alessandro Nordio, di Lega coop e Confcooperative, ha chiesto una «campagna informativa efficace per evitare il terrorismo informativo». E Patrizia Gobart, del collegio che riunisce i professionisti, si è detta preoccupata per la «comunicazione, che deve essere efficace. In giro per l'Italia c'è gente che pensa che Venezia sarà chiusa». «Ogni giorno riceviamo mail di operatori internazionali in apprensione» ha raccontato Roberto Boem, del consorzio di agenzie di viaggio Turive.

Le perplessità

Dalle agenzie di viaggio sono arrivate anche voci a difesa del turismo giornaliero. «Il problema del turismo si risolve se è organizzato - ha detto Boem - E i turisti giornalieri che acquistano servizi andrebbero tutelati perché portano benefici in città». Per Andrea Gersich, dell'associazione Tolomazzi, che riunisce altre agenzie di viaggio veneziane, «esiste un turismo giornaliero buono, che arriva con operatori organizzati, e uno pessimo, in nero e abusivo. Speriamo che con questo contributo non ci sia una corsa a chi prima arriva, prima alloggia...». Assolutamente «favorevole al contributo d'accesso, necessario per una gestione dei flussi», si è detto Emiliano Birku, di Confesercenti, critico però sull'esenzione concessa ai veneri: «È una misura contraddittoria, se si vuole disincentivare il pendolarismo. Facciamo degli sconti, ma un contributo serve».

Rassicurazioni

Gli assessori, per il momento, hanno rassicurato sulle questioni tecniche sollevate dall'Ava («Ci stiamo lavorando - ha spiegato Zuin - alle categorie non spetteranno oneri in più») e sulla comunicazione. «Quando il regolamento sarà approvato con tutti i dettagli - ha spiegato Venturini - incontreremo i tour operator nazionali e internazionali e gli operatori della comunicazione, dalla stampa estera ai blog del settore. Tutti saranno informati».
 

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