Torna l'acqua alta, lunedì previsti 135 centimetri. Battaglia sulla manutenzione

Sabato 30 Ottobre 2021 di Raffaella Vittadello
Le paratoie necessitano di manutenzione

VENEZIA - Torna l'acqua alta, lunedì e probabilmente nei giorni seguenti, con il maltempo in arrivo. Le previsioni di ieri del Centro maree in collaborazione con Ispra e Cnr-Ismar parlano di intensi venti di scirocco sull'Adriatico che, associati ai massimi di marea astronomica di sizigia, produrranno eventi mareali intensi. Stasera ci sarà un nuovo aggiornamento.
Lunedì, dunque, si potrebbero verificare 95-100 centimetri alle 8,30 e addirittura 125-135 alle 20.30, quindi con il sollevamento del Mose. Durante la giornata di mercoledì 3 si assisterà al passaggio di una seconda saccatura, di estensione maggiore e associata a un forte flusso da sud-ovest in quota che investirà la Penisola dal mattino, forzando lo sviluppo di scirocco sull'Adriatico che persisterà fino al tardo pomeriggio.

LA MANUTENZIONE

Ieri intanto ultimo test funzionale alle paratoie di Chioggia, dopo le movimentazioni di Treporti e di Malamocco dei giorni scorsi, in attesa delle alzate di salvaguardia. E nel frattempo, come in un infernale gioco dell'oca in cui si riparte dall'inizio periodicamente, Fincantieri, aggiudicataria provvisoria della gara della manutenzione delle paratoie, ha presentato ricorso al Tar contro l'annullamento del bando firmato dal provveditore Fabio Riva. La gara, pubblicata sulla Gazzetta ufficiale il 4 luglio, andava ad annullare un'altra gara indetta dal Consorzio Venezia Nuova, e ne quasi raddoppiava l'importo, cioè 64 milioni anziché 36 per realizzare un progetto complessivo di manutenzione ordinaria e straordinaria.
Ma poco dopo l'aggiudicazione provvisoria da parte di Fincantieri, anche il commissario del Mose Elisabetta Spitz aveva scritto al Ministro, chiedendone la revoca, lamentando il mancato coinvolgimento della struttura commissariale che avrebbe generato «uno spreco di risorse» e avrebbe avuto l'effetto «di ritardare ulteriormente il completamento dell'opera e il corretto avvio».


Secondo Spitz la gara sarebbe stata illegittima, tra l'altro, per i termini troppo ristretti (la chiusura dopo soli 18 giorni) della presentazione delle offerte e per la durata (36 mesi) «incompatibile con il carattere sperimentale delle attività». Inoltre la gara avrebbe previsto una valutazione premiante per gli offerenti che avessero garantito «la disponibilità di spazi nella laguna di Venezia per ovvi motivi logistici» sia per le modalità con cui il concorrente avrebbe avuto a disposizione poiché avrebbero potuto influenzare le modalità ed i tempi di attrezzaggio di tali aree» e questo sarebbe stato un «criterio discriminatorio che avrebbe favorito ingiustificatamente le imprese che già dispongono di spazi all'interno della laguna» e avrebbe penalizzato i potenziali offerenti che dispongano di aree (o possano provvedere ad acquisirne la disponibilità) in un ambito territoriale compatibile con le attività oggetto dell'affidamento»
Riva aveva annullato la gara, ma Fincantieri, aggiudicataria della manutenzione a Treporti dopo 3 anni di battaglia in tribunale, non ci sta a perdere sotto il naso il nuovo appalto ed è passata al contrattacco.
 

Ultimo aggiornamento: 20:45 © RIPRODUZIONE RISERVATA