Torna l'acqua alta a Venezia, la Basilica di San Marco a rischio

Martedì 27 Settembre 2022 di Roberta Brunetti
Basilica a rischio per l'acqua alta

VENEZIA - Prime (modeste) acque alte di stagione. Troppo basse per azionare il Mose, ma sufficienti ad allagare Piazza San Marco e creare problemi alla Basilica. Ieri, attorno a mezzogiorno, quando la marea ha toccato quota massima 90 centimetri, anche il nartece della chiesa bizantina è stato lambito dall’acqua salmastra. Pochi centimetri e solo in alcuni punti, ma oggi e domani con delle previsioni di marea attorno ai 100 centimetri potrebbe andare peggio. E la barriera di lastre in vetro in corso di posa in queste settimane - che dovrà proteggere la Basilica proprio dalle acque alte intermedie - non sarà operativa prima di fine ottobre. «Se avessero sempre lavorato sempre come stanno facendo adesso, la barriera sarebbe stata pronta un anno fa! - commenta, amaro, il primo procuratore di San Marco, Carlo Alberto Tesserin - In queste condizioni sarebbe meglio avere delle acque alte un po’ più alte, così almeno alzerebbero il Mose e non ci troveremmo con l’acqua in Basilica».

Un Tesserin arrabbiato e poco diplomatico, che ribadisce la sua preoccupazione anche per gli ampi spazi che chiede di occupare il futuro cantiere per la messa in sicurezza dalle maree dell’intera Piazza San Marco. «Basta pattumiere attorno alla Basilica. Vogliono occupare 180 metri quadri davanti al Patriarcato. Troppi! Abbiamo detto di no». Ma il problema di questi giorni è il ritorno dell’acqua alta in Basilica e la prospettiva di un altro mese senza protezioni. «Ottobre è sempre un mese a rischio - ricorda Tesserin - Tra le acque alte che ci hanno fatto più danni c’è quella del 28 ottobre 2018, arrivata a 155, ma rimasta alta per 18 ore. Un disastro per la Basilica. Ora ci dicono che entro ottobre metteranno in funzione la barriera in vetro. Dopo tanti ritardi, speriamo...». Una conferma, a distanza, arriva da Renzo Rossi della Renzo Rossi costruzioni che, con Kostruttiva, sta eseguendo i lavori per la barriera. La data di consegna, a suo tempo, era stata fissata per fine settembre. «Siamo in attesa delle ultime lastre - spiega - contiamo di montarle e completare la barriera nel giro di tre, quattro settimane. Entro ottobre sarà operativa. Poi per liberare il cantiere arriveremo ai primi di novembre».

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Quando dovrebbe cominciare l’altro cantiere, in questo caso affidato a Salmistrari, Setten, Errico, Rossi e Kostruttiva. Le imprese hanno chiesto di creare quattro grandi spazi di cantiere. Uno davanti al Patriarcato. «La Basilica è stata usata come un pattumiera per troppo tempo - ribadisce Tesserin - ora basta». «Ma senza spazi adeguati per il cantiere i lavori non possono procedere con un certo ritmo - ribatte Rossi - Invece di un anno ce ne metteremo quattro». Se ne riparlerà in una nuova riunione con tutti i soggetti coinvolti, commercianti compresi. Qualcuno dovrà sacrificarsi. Fino a giovedì, intanto, la previsione è di marea sostenuta. Il Centro maree del Comune ipotizza 100 centimetri alle 12.15 di domani, ancora 100 alle 12.40 di mercoledì, 105 alle 13.05 di giovedì. «Non siamo in presenza di una perturbazione seria, ma di livelli alti di marea astronomica, con un ciclone nel Nord Europa che porta aria fredda e abbassa la pressione - spiega il responsabile del centro, Alvise Papa - Dopo questi giorni avremo un periodo di tregua». Le squadre del Mose sono allertate da domenica, ma con queste previsioni, salvo sorprese, le dighe non saranno messe in funzione. E l’acqua alta tornerà a creare problemi. 

Ultimo aggiornamento: 17:20 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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