Le Frecce tricolori preparano il gran ritorno nei cieli friulani

Lunedì 3 Maggio 2021 di Paolo Cautero
La pattuglia acrobatica nazionale in volo
1

Primo Maggio, anche quest’anno, senza la festa aviatoria a Rivolto. Come avvenuto nel 2020, sabato non c’è stato l’incontro delle Frecce Tricolori con i club di sostenitori (assommano a 130 sparsi in tutta Italia con presenze anche Austria, Germania, Australia, Canada, Emirati Arabi, Stati Uniti e Svizzera). Ma la Pan tornerà a far parlare di sè sabato 18 e domenica 19 settembre in occasione della celebrazione dei 60 anni di costituzione delle Frecce Tricolori.


LA FESTA SALTATA
La festa del Primo maggio, ideata trent’anni fa, inizialmente simile appuntamento – indicato come apertura ufficiale di ogni stagione della Pattuglia acrobatica nazionale – era accessibile a tutti e intervenivano in genere un paio di decine di migliaia di spettatori. Ma successivamente era stato limitato solo ai fan a cui veniva proposto l’ultimo volo ufficiale di addestramento.
In realtà si trattava di una kermesse, con alcune migliaia di persone provenienti da ogni parte del Nordest. Se la situazione Covid si evolverà positivamente, c’è l’intenzione di riproporre la festa – con però dimensioni ridotte (verrà ammesso solo un ristretto numero di invitati) - per giovedì 27 maggio. Resta invece confermata per i prossimi sabato 18 e domenica 19 settembre la celebrazione dei 60 anni di costituzione delle Frecce Tricolori (momento significativo già programmato per l’anno passato ma poi giocoforza annullato causa pandemia).


REGIA
A coordinare la complessa macchina organizzativa di questo appuntamento a cadenza quinquennale (solitamente intervengono le migliori pattuglie acrobatiche mondiali che animano un intenso programma quotidiano e, nell’arco del week-end, sono nell’ordine di alcune centinaia di migliaia gli spettatori che arrivano a Rivolto) è il 50enne generale di Brigata aerea Marco Lant. L’ufficiale pilota originario di Bertiolo, sta compiendo una brillante carriera nella Aeronautica Militare (attualmente presta servizio presso lo Stato Maggiore) che delle Frecce ha fatto parte dal 2001 al 2012, nell’ultimo triennio nel ruolo di comandante.
Lo scorso dicembre, al 61. Stormo di Galatina sono stati consegnati all’Aeronautica Militare italiana i primi due esemplari dell’aeromobile M-345. Li produce Leonardo-Finmeccanica, grande recente realtà industriale italiana attiva nei settori difesa, aerospazio e sicurezza (per importanza viene classificata al decimo posto nel mondo, terza in Europa) nata quattro anni fa ed in cui è confluita – fra gli altri - anche Aermacchi che, all’inizio degli anni Duemila, aveva avviato lo sviluppo di un nuovo modello di jet militare finalizzato all’addestramento dei futuri piloti.


A Galatina, i collaudatori dell’Arma azzurra stanno testando l’M-345: è prevista la fornitura di 45 complessivi modelli del genere (tanti ne ha commissionati il Ministero della Difesa). Alcuni di questi diventeranno i nuovi aerei delle Frecce Tricolori, ma non prima del 2024. E saranno il quarto tipo di velivolo avuto in dotazione della Pattuglia acrobatica nazionale nei suoi finora 60 anni di storia (l’atto di nascita risale infatti al primo marzo 1961). In avvio c’era stato l’F86 Sabre di produzione statunitense (utilizzato dal 1961 al 1963) sostituito dal G91 Pan fabbricato dalla Fiat (1964-1981). Quindi è toccato (dal 1982 a tutt’oggi) all’MB339 Aermacchi.

 

Ultimo aggiornamento: 07:19 © RIPRODUZIONE RISERVATA