Smart working per i dipendenti della Regione Friuli Venezia Giulia: ecco le regole e i giorni

Lunedì 5 Settembre 2022 di Maurizio Bait
Smart working per i dipendenti della Regione Friuli Venezia Giulia: ecco le regole e i giorni

Premiati i dipendenti e in particolare i genitori di bambini e ragazzini, con l'opzione del lavoro da casa. La Regione ha appena varato le regole per l'esercizio del lavoro agile da casa nei confronti di tutti gli addetti dell'Amministrazione, o per meglio dire di tutti coloro che possono, almeno in misura parziale, espletare le proprie mansioni senza la necessità della presenza continuativa nelle strutture regionali. Il provvedimento è stato approvato dalla Giunta Fedriga su proposta di Pierpaolo Roberti, assessore alle autonomie locali e alla funzione pubblica. La prestazione con lavoro agile viene parificata a tutti gli effetti, retributivi e di carriera, alla prestazione svolta nei normali luoghi di lavoro. Possono accedervi i dipendenti non dirigenti qualora lo svolgimento della prestazione in modalità agile non pregiudichi in alcun modo la qualità dei servizi erogati all'utenza e siano disponibili le strumentazioni tecnologiche idonee allo svolgimento della prestazione lavorativa al di fuori della sede di lavoro. «Lo svolgimento della prestazione lavorativa chiarisce Roberti deve risultare coerente con le esigenze organizzative e funzionali dell'ufficio al quale il dipendente è assegnato». In ogni caso «il dipendente gode di autonomia operativa e ha la possibilità di organizzare l'esecuzione della prestazione lavorativa nel rispetto degli obiettivi prefissati».


MONITORAGGIO

Sarà possibile monitorare e valutare i risultati delle attività assegnate rispetto agli obiettivi programmati. Inoltre ogni ufficio di livello dirigenziale dovrà svolgere annualmente una verifica delle attività che possano essere espletate in modalità agile. Lo spirito che ha animato la Regione nel regolamentare il lavoro agile, seguendo un percorso sviluppato con i sindacati, si riassume essenzialmente nel conseguimento di un migliore benessere e di una più efficace organizzazione del lavoro. Tuttavia non si esclude che visti i tempi di caro-energia la formula del lavoro agile possa diventare anche uno strumenti per risparmiare sulle bollette di Mamma Regione. Ma ora entriamo nel dettaglio delle regole: si potrà operare in smart working fino a 12 giornate lavorative mensili e si sia genitori di figli con età inferiore ai 14 anni e fino a 8 giornate negli altri casi. Le giornate di lavoro agile non sono frazionabili a ore e vanno ripartite nell'arco dell'intero mese secondo le esigenze di servizio valutate dal dirigente. Il calendario di fruizione delle giornate di lavoro agile deve essere concordato preventivamente con il proprio responsabile d'ufficio, di regola su base mensile fatte salve possibili variazioni per esigenze legate alla cura dei minori. L'assessore Roberti chiarisce che «la prestazione lavorativa in modalità agile è svolta senza vincolo d'orario nell'ambito del numero massimo di ore previste». Un aspetto importante delle regole: il luogo in cui espletare l'attività lavorativa è scelto discrezionalmente dal dipendente, pur «nel rispetto di quanto indicato nell'informativa sulla sicurezza dei luoghi di lavoro», ovviamente assicurando la tutela della rete e dei dati dell'Amministrazione Fvg. Il lavoratore dovrà elaborare un rapportino sulle attività svolte da casa a cadenza giornaliera, settimanale o mensile in base alle indicazioni ricevute dai dirigenti o dai quadri (posizioni organizzative) di riferimento. In ogni caso il dirigente potrà sempre richiedere la presenza del dipendente in sede o anche modificare, unilateralmente, le date preventivate per il lavoro agile in tutti i casi in cui dovessero manifestarsi straordinarie e non preventivabili esigenze di servizio, che però dovranno essere comunicate al lavoratore agile almeno un giorno prima.


STRUMENTI
Quanto agli strumenti di lavoro quando si operi da casa, le regole prescrivono che il dipendente si avvalga del personal computer fornito dalla Regione. In nessun caso è permesso «il trattamento di dati e documenti dell'Amministrazione con modalità diverse dal collegamento da remoto alla postazione di lavoro e ai sistemi applicativi necessari allo svolgimento dell'attività lavorativa messi a disposizione dall'Amministrazione». Le spese di corrente elettrica sono e restano a carico del dipendente, salvo futuri accordi sindacali su tale punto.
 

Ultimo aggiornamento: 6 Settembre, 10:52 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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