Un museo multimediale nella casa del poeta veneto Andrea Zanzotto

Domenica 19 Gennaio 2020 di Elena Filini
La casa del poeta Andrea Zanzotto dove verrà creato un museo multimediale

Vite illustri, umanesimo dell’impresa, storie di creatività al femminile, padri nobili della poesia e dell’opera. E, sotto, la voglia di riscattare la povertà che ha sempre confinato queste contrade nell’accezione più stantia di provincia. «Cultura infatti non è solo avere teatri e musei-commenta il sindaco Stefano Soldan- Cultura è creatività, empatia, inclusione, spettacolo vivo». Pieve di Soligo getta il cuore oltre l’ostacolo. Forse non potrà competere con Pisa, Arezzo, Verona. Di sicuro si pone geograficamente al centro di una nuova dimensione sentimentale. Quella stretta tra le colline Unesco e la città di Treviso. 
IL DOSSIER
Ieri mattina la città ha fatto quadrato intorno a sé per presentare l’avvio dei lavori che porteranno alla chiusura del dossier di candidatura entro il 2 marzo. Sindaci, amministratori, il Gal, il mondo del volontariato, la Docg, gli industriale: la società civile si salda intorno ad un progetto che è dichiaratamente un sogno, ma che mira ad una pianificazione culturale futura a prescindere. «Conserviamo un enorme giacimento di storia e cultura- sottolinea il vicesindaco e assessore alla cultura Luisa Cigagna- è ora di tirare fuori i nostri tesori nascosti e organizzarli in percorsi di turismo e cultura che intreccino l’arte, la storia e la spiritualità». Quando nasce però davvero l’idea di pensarsi come indipendente? «Avevamo iniziato il percorso con Treviso- ammette il sindaco Soldan- poi la città capoluogo ha dovuto stoppare la candidatura perché il bando non consente nei due anni successivi di ritentare. Allora abbiamo provato l’azzardo di correre da soli. E siamo entrati nella rosa dei pre-candidati». 
IL SOSTEGNO
A sostenere il percorso della città anche la Fondazione Fabbri, la Fondazione Toniolo, il Gal Altamarca, la Fondazione Toti dal Monte e la rete di coordinamento Vip (Vite illustri Pieve) oltre al mondo del volontariato che, insieme alla scuola, ne costituirà l’ossatura. Il desiderio infatti è che a gestire le attività siano proprio le nuove generazioni. «Questo percorso deve essere un dono di memoria per il futuro- conferma Marco Zabotti, coordinatore del comitato-anche in questo vogliamo proporre un modello sperimentale che veda nel volontariato e negli studenti i custodi attivi delle attività di Pieve cultura». La quantità di attori presenti dimostra come la città non coltivi ambizione in solitudine. «Questo dossier pare voler esaltare i tratti che hanno portato ad ottenere l’indicazione Unesco - sottolinea Innocente Nardi, presidente della Docg- perciò come consorzio daremo un supporto». Il dossier sarà istruito a partire dalla prossima settimana. «Tre i punti sviluppati - prosegue Zabotti - l’idea di una comunicazione non museale delle bellezze della città, il desiderio di raccontare uomini illustri come Zanzotto e Toti dal Monte ma insieme di mettere in luce l’umanesimo delle imprese e l’altissimo valore del volontariato e delle donazioni, e porre in rilievo le eccellenze dell’enogastronomia per dare sapidità al paesaggio. Vogliamo infine saldarci coi valori che hanno ispirato il riconoscimento Unesco». 
OMAGGIO AL POETA
Uno dei primi traguardi sarà l’apertura del museo multimediale dedicato ad Andrea Zanzotto finanziato dalla Regione Veneto nel 2021. La casa in cui Zanzotto ha trascorso l’infanzia e la giovinezza sarà dunque il luogo in cui realizzare un itinerario fisico e immersivo nella vita e nella poesia di uno dei maggiori poeti del secondo Novecento italiano. «Il progetto di realizzazione- spiega Fabio Zanzotto, figlio del poeta e di Marisa Micheli, presidente della Fondazione Zanzotto - è stato affidato al collettivo milanese Studio Azzurro. Lo stesso che, per intendersi, ha realizzato la mostra Fellini 100 per i cento anni dalla nascita del regista romagnolo». 
LA PROTAGONISTA
Il dossier per la candidatura di Pieve di Soligo schiera, oltre al genius loci, anche il sociologo ed economista, maestro della cooperazione, Giuseppe Toniolo (100 anni dalla morte nel 2018), la grande cantante lirica Toti dal Monte (45 anni dalla morte nel 2020), insieme al ministro Francesco Fabbri (100 anni dalla nascita nel 2021). E un ragionamento di tipo museale andrà istituito anche su Toti dal Monte, dopo la chiusura del Museo a Solighetto. «L’apertura del nuovo municipio porterà con sé una novità-anticipa Soldan- vogliamo destinare a Toti un ruolo di riguardo all’interno della sala consigliare». Un piccolo spazio espositivo sempre aperto al pubblico? Un itinerario multimediale? L’amministrazione sta ancora valutando. Certa però è la volontà di riportare nel cono di luce la carriera e la vita di Toti dal Monte. Con l’auspicio che sia il primo passo verso un nuovo progetto museale da dedicare all’indimenticato soprano.

Ultimo aggiornamento: 09:56 © RIPRODUZIONE RISERVATA