Luca Zaia in diretta: «Siamo nella parte alta della curva da Covid, oggi giornata nera per le vittime: +107». Incontro fra Regioni e Governo: cosa è emerso

Martedì 1 Dicembre 2020 di Beatrice Mani
Luca Zaia in diretta oggi: le ultime notizie sul Coronavirus in Veneto
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Luca Zaia in diretta oggi, martedì 1 dicembre, per le ultime notizie sulla pandemia da Coronavirus in Veneto. La conferenza si è tenuta alle 12.30 dalla sede della Protezione Civile di Marghera.

Sotto stretto controllo il contagio nella nostra regione e soprattutto il valore dell'Rt che potrebbe far scivolare il Veneto dalla zona gialla a quella arancione o rossa: «Siamo nella parte alta della curva da Covid - ha commentato il presidente -, oggi è stata una giornata nera per le vittime: +107». 

Tra ieri e oggi le riunioni fra Regioni e Governo, la partita è quella del Natale, degli spostamenti, degli impianti da sci. Si susseguono notizie su chiusure, blocco dei confini regionali, regole per cenoni e pranzi. Zaia ha riferito cosa è emerso durante gli incontri, e ha auspicato di ottenere una bozza del testo in modo da poter lavorare insieme a Roma per costruire il nuovo provvedimento, considerato centrale nella gestione di questa seconda ondata dell'epidemia. Non solo, il governatore ha anticipato una notizia molto significativa per quanto riguarda i ristori: sarebbe intenzione di Conte destinare 250milioni di euro per le restrizioni regionali, al Veneto spetterebbero circa 19 milioni. Ma solo con la lettura del nuovo Dpcm potremmo davvero essere certi di quello che accadrà.

Nuovo Dpcm Natale, spostamenti tra regioni e ricongiungimento tra genitori e figli: quando è possibile?

Zaia in diretta oggi

 

Il bollettino

Tamponi fatti ad oggi sono 2milioni e 805mila (13.835 nelle ultime 24 ore), tamponi rapidi 994.282 (33mila nelle ultime 24 ore), positivi 148.127 da inizio pandemia (+2535 nelle ultime 24 ore), ricoverati 2.706 (+98), terapia intensiva 330 (-9), morti 3.818 (+107 nelle ultime 24 ore). IL BOLLETTINO INTEGRALE - LEGGI

Covid, la curva

«Siamo nella fase alta della curva Covid, speriamo non riparta verso l'alto e invece scenda, per quanto ad oggi non lo sappiamo cosa accadrà - ha commentato Zaia -. Abbiamo un terzo dei positivi rispetto a marzo (dato su tamponi fatti) e abbiamo più ricoverati di marzo: il virus è meno presente di marzo ma il contagio è maggiore, questo significa che il distanziamento fra cittadini è più blando. L'incidenza è paurosa oggi e gli assembramenti sono il vero veicolo del virus. Dobbiamo aspettare misure restrittive o cambio di fascia per veder dimimnuire le curve del contagio? Spero proprio di no», si è augurato ancora il governatore.

Governo e Regioni

La videoconferenza con Governo, Regioni, Province e Comuni: cosa è emerso oggi (previsto anche un incontro domani). «Bisogna normare l'assembramento, non la singola attività - questo ho detto durante l'incontro, ha assicurato Zaia -, ho chiesto che ci sia una norma con ricaduta perequativa. Ho posto il tema dei ristori che devono essere una certezza. Abbiamo supportato la visione mediana per le piste da sci contenuta nel documento degli assessori delle Regioni di ieri, ma temo che non passerà questa posizione. Terzo punto sul quale abbiamo discusso è di natura sociologica: a marzo eravamo tutti più disposti a rispettare le regole, per alcuni oggi il Covid è un problema di chi è in ospedale. Per questo ho caldeggiato l'avvio di campagne di informazione serie e sincere per ristabilire i collegamenti con i cittadini».

Piste da sci all'estero

«Ho ricordato ai ministri che se si chiudono le piste da sci da noi si chiudano anche negli altri Paesi. Il ministro Boccia dice che il premier sta lavorando perché tutti chiudano, staremo a vedere». Lo ha riferito ai giornalisti il presidente del Veneto Luca Zaia. Ma il governatore è scettico: non crede che il Governo italiano abbia tutto questo potere di contrattazione e influenza.

Spostamenti e ricongiungimenti

«I confini regionali e i ricongiungimenti familiari: non sono stati dipanati i dubbi e il problema non è di facile gestione - ha commentato Zaia -. Avessimo il test fai da te efficace potremmo gestir meglio anche gli incontri natalizi».

«Messe di Natale? Premesso che credo che i problemi da affrontare siano altri - ha detto Zaia -, nel rispetto delle comunità, c'è sempre il problema dell'assembramento: se la chiesa presenta questa problematica allora bisogna chiudere».

Nuovo patto sociale con i cittadini

«Non possiamo gestire il Coronavirus a suon di Dpcm e ordinanze regionali, serve un nuovo patto sociale con i cittadini - ha ribadito Zaia, che da giorni insiste su questo tema -. Dobbiamo spiegare quali siano le ricadute dell'infezione: la pressione ospedaliera, che sentiamo tutti, riduce la possibilità di fornire servizi ai pazienti, questa è una conseguenza diretta del Covid. Questo percorso dobbiamo farlo insieme perché rischiamo di farci davvero molto male. Sento tutti i giorni parlare del Natale, ma cerchiamo di avere più rispetto per i medici e gli operatori che il Natale lo passeranno a lavorare negli ospedali e nel rispetto dei pazienti ricoverati». Zaia non vuole che la campagna informativa sia una boutade, «è un tema di informazione - spiega - e va fatto a 360 gradi».

Nuovo Dpcm

«Mi auguro che il Dpcm sia scritto a due mani, perché è centrale nella storia del Covid». Lo ha detto il presidente del Veneto Luca Zaia, sulle ipotesi del nuovo decreto. «Deve essere di lunga gittata - ha proseguito Zaia - fatto con i Governatori, e che sia di prospettiva. Qui c'è solo nero all'orizzonte, serve una prospettiva, altrimenti diventa un'epigrafe. Abbiamo 48 ore, se il Governo ci manda in serata una bozza di testo si inizia a lavorare. Ce l'hanno già i giornali, almeno ce lo diano anche a noi. Noi Regioni diamo solo un parere, ma vogliamo che sia positivo; e finora è sempre stato positivo», ha concluso.

​Ma per adesso le informazioni che trapelano sono poche, secondo Zaia il Governo partirà per le Regioni dalla fascia gialla in su per stabilire le restrizioni, non ci sono notizie di eventuali "fasce bianche". «Ad oggi non ho visto un testo - ha assicurato Zaia - e anche stamani abbiamo parlato ad ampio spettro. Domani ci aspettiamo di vedere il testo, perché per diventare legge il nuovo Dpcm deve avere il voto delle Regioni, ma ce lo potrebbero inviare anche mezz'ora prima di pubblicarlo. Spererei di avere il tempo per leggerlo e lavorare insieme», ha ribadito.

 

 

Ristori al Veneto

«Conte, presentando il decreto che dava la possibilità alle Regioni di fare ordinanze restrittive ed estensive, ha garantito che il Governo sarebbe stato pronto con misure di ristoro, nel caso di restrizioni. Noi ne abbiamo fatta una d'intesa con il ministro della Salute. Il Governo ha confermato un fondo di 250milioni di euro per le restrizioni regionali, di tutte le regioni, noi dovremmo avere 19 milioni circa, se questo intento va avanti», lo ha annunciato ancora Zaia durante la diretta di oggi.

Veneto giallo

«Siamo in zona gialla perché i parametri nazionali dicono che siamo zona gialla. Sembra che la zona gialla sia più lassista delle altre, e invece le norme contro l'assembramento ci sono, come tutte le altre zone». Lo ha sottolineato il presidente del Veneto Luca Zaia. «Non è - ha aggiunto Zaia - che se uno va bene a scuola è colpa sua. L'esame ogni venerdì finora l'abbiamo passato. Ma non è che arrivano vacanze, e tu che eri il primo della classe non studi. La zona gialla prevede già restrizioni di base, tra cui il divieto di assembramento», ha concluso. 

Scuole e prefetti

I prefetti in prima linea per la questione scuola? «Qui da noi non serve il prefetto, gli altri facciano quello che vogliono - Zaia è stato tranchant -. Abbiamo bisogno del prefetto per programmare il bus? Mi pare che abbiano già altro da fare e questa è una competenza regionale, cosa vogliamo, commissionare la Regione con i prefetti? Non esiste».

 

 

Ultimo aggiornamento: 2 Dicembre, 13:31 © RIPRODUZIONE RISERVATA