Zaia, la strigliata: «Black friday, centri città pieni, brutto segnale. Forse a qualcuno non piace la zona gialla»

Sabato 28 Novembre 2020 di Paolo Francesconi
Il governatore Zaia in diretta dalla sede della Protezione civile di Marghera
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Luca Zaia in diretta oggi, sabato 28 novembre 2020, dalla sede della Protezione Civile di Marghera per le ultime notizie sull'emergenza Coronavirus in Veneto e le misure adottate per contrastare la diffusione del virus.

Il bollettino: 3.498 nuovi positivi nelle ultime 24 ore, 2592 ricoverati (+16), + 7 in terapia intensiva, i morti sono 3644 (+83).

Cosa ha detto Zaia

 

 

Il Black Friday e rischio zona arancione

«Siamo nella parte alta della curva, i contagi rallentano. Oggi si aprono le grandi e medie strutture di vendite, domani i centri commerciali sono chiusi, sarà l'ultimo week end perchè il Dpcm scade il 3 dicembre.  Ieri il Black friday ha riempito i corsi cittadini, troppi affollamenti, così rischiamo di rovinare tutto. A chi preferiva la zona arancione ricordo che significa chiusura dei confini comunali, non vai più a fare la spesa fuori dal tuo comune, non so se tutti l'hanno capito, ho l'impressione di no. Ieri siamo rimasti in fascia gialla, bene, ma ci vuole senso di responsabilità ed evitare gli assembramenti. Altrimenti è un attimo finire in zona arancione, con tutto quel che ne consegue. Spero che nei prossimi giorni si riesca a dare la dimostrazione che controlliamo gli assembramenti, ma ieri non è stato così. E' giusto fare acquisti e aiutare l'economia, basta non andare tutti nelle stesse fasce orarie. Questa settimana è stata una battaglia nelle grandi strutture di vendita, erano tutte piene. Finora, con le ordinanze regionali, siamo riusciti ad evitare ai veneti la chiusura dei confini comunali. Se non basta, depongo le armi, le abbiamo provate tutte».

Paura per gennaio 

«Ci sarà la più grande campagna di vaccinazione, l'influenza e il coronavirus: che poi non si dica che In Regione non abbiamo lavorato e non ci siamo preparati. Se nella prima fase avevamo paura di morire, in questa seconda fase sembra quasi che il problema riguardi solo chi è dentro l'ospedale. Grave errore. Non è solo una battaglia dell'istituzione. E non si può neanche procedere a colpi di restrizioni e coercizioni. Sono convinto che lo stato di polizia non serve. Sappiate che ci sono 3.000 persone che hanno bisogno di cure, se continua così dovremo smontare altri reparti e penalizzare chi soffre di altre problematiche. E' chiaro che in queste condizioni il sistema sanitario va in fibrillazione, accade qui come in Emilia, come dappertutto. Senza collaborazione dei cittadini non ne veniamo fuori. Da mercoledì prossimo avremo altri banchi di prova».

Bambini positivi al Covid

«I minori positivi sono 9471, 6624 tra i 7 e i 14 anni, oltre 3.000 sono attualmente positivi. Negare che i focolai scolastici non esistano è sbagliato. Il problema non sono i trasporti come qualcuno vuol far credere. Le infezioni avvengono in classe e ricordo che le scuole superiori sono chiuse. Non è una posizione contro la scuola, ma è fondamentale conoscere i dati. Abbiamo l'obbligo di dire come stanno le cose. Programmiamo la riapertura per gennaio o febbraio e lavoriamo per quella scadenza, improponibile aprire il 9 dicembre».

Tasse e addizionale Irpef

Ha fatto discutere l'affermazione del governatore, nel punto stampa di venerdì 27, sulla rinuncia all'addizionale Irpef per 10 anni da parte della Regione Veneto per oltre 12 miliardi potenziali di prelievo dalle tasche dei contribuenti veneti. «Mai detto che mi sono pentito di aver tolto le tasse ai veneti - ha detto oggi Zaia - Ho solo detto che se avessimo avuto il budget dell'addizionale avremmo avuto molte più risorse da investire. A scanso di equivoci: non è all'ordine del giorno applicare le tasse ai veneti. Se qualcuno aveva tutta questa voglia avrebbe dovuto dirlo in campagna elettorale, ma non l'ho sentito dire da nessuno». 

Vaccino anti-influenzale

«Non si trovano perchè non ci sono sul mercato, il punto è questo.  Il 20% in più le case farmaceutiche non riescono a darlo - hanno spiegato Zaia e l'assessore Lanzarin -  L'offerta oggi in Veneto è questa: 30.000 dosi che le farmacie hanno restituito alla Regione e che saranno destinate ad anziani e persone in difficoltà, 50.000 nuove dosi spray per minori fino a 18 anni, 3.000 dosi acquistate sul mercato. Questa è la disponibilità di vaccini oggi in Veneto».

Montagna

«Se il tema del nuovo Dpcm è il no all'assembramento deve essere no a tutti. Non solo alla montagna. Oltretutto l'assembramento dello sci è il meno pericoloso. E' questo il tema che porrò al governo. Difendendo la montagna difendiamo un'economia che per tutto l'arco alpino vale 2,5 miliardi. Stiamo parlando di sopravvivenza, non di schei. In gioco ci sono migliaia di posti di lavoro, non stiamo difendendo i ricchi che hanno i soldi per andare a sciare o i gestori degli impianti. E' una realtà ben più ampia e complessa».

Panevin addio a gennaio

«Quest'anno è impensabile fare i panevin con migliaia di persone. Bene ha fatto il sindaco di Arcade, Gazzabin, a cancellarlo. Mi auguro che altri lo seguano».

 

Ultimo aggiornamento: 29 Novembre, 09:03 © RIPRODUZIONE RISERVATA