Da Valdobbiadene alla Puglia in 110 tappe, Michele sfida la sclerosi multipla: «Cammino per riprendermi la vita»

Giovedì 16 Settembre 2021 di Pio Dal Cin
Michele Agostinetto

VALDOBBIADENE - «Sarà un viaggio da sclero»: Michele Agostinetto sorride, ma l'avventura che sta per iniziare si preannuncia davvero impegnativa. Un viaggio a piedi attraverso l'Italia, partendo da Valdobbiadene per arrivare fino a Santa Maria di Leuca, in Puglia. 43 anni, commerciante, Agostinetto ha scoperto nel giugno scorso di essere affetto da sclerosi multipla. Di qui la decisione di mettersi in cammino. Rendendo unica la sua impresa.

LA STORIA
«Dopo aver conseguito il diploma di geometra ho intrapreso alcune attività commerciali fino all'ultima, in centro a Valdobbiadene, un negozio di telefonia informatica fino al giugno del 2020 - racconta Michele - A giugno ho saputo dal medico, dopo aver sofferto di vertigini improvvise e mancanza di forze al mattino, di essere affetto da sclerosi multipla. Ho dovuto chiudere il negozio. Ho pianto per una settimana con la mia compagna e mia madre. Poi ho deciso che dovevo affrontare la vita con uno spirito diverso. In quei giorni ho capito che le cose importanti non sono le liti, i soldi i lamenti, ma sono le piccole cose che rendono la vita migliore. Ho deciso di fare qualcosa per far capire a tutti che ci sono malattie invisibili e mi sono attivato sui social, facendo nascere in me la voglia di compiere un'impresa unica che servisse a sensibilizzare l'opinione pubblica su questo tipo di malattie».

IL PROGETTO
L'idea, quindi di partire in un viaggio che collegasse le due anime di Michele: quella del papà Diego, originario della Puglia, e portato via ai suoi affetto dal morbo di Parkinson; e quellodi mamma Maria, veneta di Valdobbiadene. «Un viaggio da sclero» è uno schiaffo in faccia alla malattia che Michele vuol dare nonostante tutto. Partendo da Valdobbiadene il primo maggio 2022, il suo viaggio si comporrà di centodieci tappe circa. Duemila chilometri percorsi con immaginabili difficoltà anche per una persona fisicamente integra e allenata. La media sarà quella di ventiquattro chilometri al giorno. Michele ha già ricevuto sui social moltissimi messaggi di supporto e non solo. Una nota casa di abbigliamento sportivo gli ha offerto la disponibilità di tutto il necessario per camminare: scarpe, pantaloncini, magliette. Altri gli hanno donato supporto logistico per alloggio e tutto il necessario per sostenersi durante il viaggio. «Mi alleno sempre, camminando dai 5 ai 20 chilometri al giorno. Chi mi vede può pensare che sia ubriaco, ma è l'effetto della malattia. Ho iniziato a scrivere un libro che continuerò durante tutto il viaggio.
Spero solo di sensibilizzare più persone possibili su questo tipo di malattie, e mi aspetto di finire questo viaggio con un bagaglio di esperienza più pesante dello zaino che mi porterò sulle spalle. Voglio inoltre dare forza e coraggio a chi si trova come me a dover combattere con una malattia, e i messaggi che mi arrivano ogni giorno di incoraggiamento mi fanno capire di essere sulla strada giusta e mi danno la forza di crederci e arrivare fino in fondo».

COME FARE
Michele sa benissimo che da solo non ce la farebbe mai. Partirà da solo da Valdobbiadene il giorno in cui ha deciso di buttare le stampelle. Il primo maggio del 2022 sarà passato un anno e sarà il giorno della partenza che lo porterà verso Padova e attraverso la via Romeo-Germanica fino a Roma, da qui la Francigena Sud fino in Puglia dove conta di arrivare a settembre. Gli serviranno degli aiuti non solo economici, che stanno arrivando da più parti, ma anche un sostegno emotivo e morale, per affrontare un'impresa che nessuno nelle sue condizioni ha mai intentato al mondo: «Tutto quello che riuscirò a raccogliere in più del necessario per sostenermi economicamente nel viaggio lo devolverò a quelle associazioni, piccole e in difficoltà che numerose mi hanno già offerto di assistermi per qualsiasi bisogno o emergenza dovessi incontrare durante il percorso». Chi vorrà seguirmi, contattarmi, sostenermi, potrà farlo attraverso i social cercandomi sotto un'unica voce: Viaggio da sclero.
 

Ultimo aggiornamento: 17:18 © RIPRODUZIONE RISERVATA