«Quella destinazione non ci piace» Dietrofront dei profughi, è polemica

La marcia su Venezia

di Davide Tamiello

VENEZIA - Dopo la gioia, la grande delusione: 30 km di marcia in tre giorni, dopo le notti all'addiaccio, le ore trascorse su un argine del Brenta per contestare l'accoglienza in una base militare (Cona) e quando hanno visto la nuova destinazione, l'ex caserma Serena di Treviso c'è stato il Niet: «Non ci piace, tanta fatica per tornare alle stesse condizioni di prima». Così, trenta migranti tra quei 241 in fuga da Cona hanno rifiutato: 24 sono stati redistribuiti in altre 3 strutture, 6 sono fuggiti per tornare a Mira e poi a Cona. Ma niente da fare: serve una nuova autorizzazione del prefetto. Anche i 14 portati a Jesolo, alla Croce rossa, avevano tentato di fuggire per la frustrazione. Si aspettavano delle case.

Comuqnue a Cona c'è chi pensa di  replicare la manifestazione visto che chi ha aderito, in un modo o nell'altro, è riuscito a cambiare il proprio destino. In 241 avevano lasciato Conetta  (compreso Salif Traorè, il 35enne ivoriano travolto e ucciso da un'auto) e nessuno di loro tornerà. Venerdì mattina, dalle 5 strutture di Mira offerte dal patriarcato di Venezia, sono partiti gli autobus per portare i migranti ribelli alle loro nuove destinazioni.  «Cona non è un lager - spiega il prefetto di Venezia Carlo Boffi - ha 210 mq di esterni e 13mila metri al coperto. Se qualcuno vorrebbe già tornare un motivo ci sarà».

La polemica tocca anche i sindacalisti di Usb, ormai rappresentanti delle istanze dei migranti. E non è un caso che gran parte dei profughi abbia sottoscritto la tessera del sindacato. Ieri sera, a Conetta, si respirava un clima di tensione. Lunedì ci sarà un'assemblea all'interno dell'ex base missilistica

 
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Domenica 19 Novembre 2017, 05:03






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5 di 122 commenti presenti
2017-11-20 17:47:34
Un tempo, con le buone o con le cattive, sono riusciti a convincermi che l'erba voglio non cresce nemmeno sul giardino del Re. Scusatemi se è poco, ma dopo oltre un centinaio di commenti... P.S. Forse che il sindacato di base intende appellarsi a questi nuovi adepti, perchè non ci sono più persone da spartirsi tra i lavoratori, onde poter crescere?
2017-11-20 12:11:31
Come pagano le tessere sindacali?..Mi sa che i lavoratori che pagano dovranno pagare anche per loro. Bravi sindacalisti..
2017-11-20 10:08:43
accadimenti del genere fanno aumentare l intolleranza degli italiani nei confronti dei migranti economici
2017-11-20 08:35:45
E bravi i sindacati! Visto che ormai tra i lavoratori non cavano un ragno, si sono buttati sulle "risorse" boldriniane per trovare nuovi adepti.
2017-11-20 07:36:27
Qualche decennio fa, un popolo di esaltati, cantava... “faccetta nera, sarai romana, La tua bandiera sarà sol quella italiana... “ Vi rimangiate già tutto ?