Maxi focolaio in casa di riposo a Volpago: 27 ospiti positivi e 20 operatori

Sabato 5 Dicembre 2020 di Laura Bon
La casa di riposo Guizzo Marseille di Volpago del Montello dove è scoppiato un maxi focolaio di Covid
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VOLPAGO Alla casa di riposo Guizzo Marseille di Volpago scoppia un focolaio. Su 136 ospiti dell’istituto che ha sede nella frazione di Selva 27 sono risultati positivi al test relativo al coronavirus. Dei 110 dipendenti della struttura, invece, lo hanno contratto in 20. Un totale, quindi, di 47 persone sulle circa 250 che frequentano, in diverse vesti, la casa di riposo. Ad annunciare un vero e proprio focolaio, che preoccupa non poco, scoppiato all’interno dell’istituto è il sindaco di Volpago, Paolo Guizzo, il quale, di fronte a voci che circolavano in modo insistente, ha scelto la via della trasparenza. E spiega. «Finora la casa di riposo era stata risparmiata dal virus. Negli ultimi giorni, però, la situazione si è presentata con numeri ingenti. Per fortuna la maggior parte degli ospiti sta bene. Solo tre, infatti, presentano dei sintomi. Nessuno al momento ha bisogno di ricovero. Questo aspetto fa ben sperare che tutti ne possano uscire bene». 
LE PREOCCUPAZIONI
Ovviamente l’età degli anziani, unita al fatto che molti soffrono comunque di altre patologie è un elemento che inevitabilmente preoccupa e complica gli scenari. Immediatamente si è provveduto a isolare tutti i positivi per evitare che il minimo contatto potesse mettere in pericolo altre persone, finora immuni al virus. «Fortunatamente - prosegue il sindaco - erano appena stati ultimati dei lavori di realizzazione di un’ultima porzione dell’edificio che fino a tempi recenti era al grezzo. Tutti gli ospiti positivi sono stati isolati e portati in quell’ala completamente nuova. Si trova al piano terra, con accessi indipendenti e senza il minimo contatto con le altre parti dell’edificio. Devo dire che poter usufruire di questa possibilità ha rappresentato un aspetto positivo». Naturalmente fra i familiari degli ospiti, man mano che la notizia ha cominciato a circolare, si è diffuso l’allarme. Unito ovviamente a qualche polemica per un focolaio così rapido e improvviso. Del resto vivere lontano da una persona cara sapendo che al suo interno c’è un problema significativo non permette di stare sereni. «La situazione è sotto controllo - dice però il sindaco - Comunque nei prossimi giorni effettueremo una riunione in videoconferenza assieme all’Usl con le famiglie, per ragguagliarle sulla situazione e rassicurarle. È prevista per metà settimana». Per quanto riguarda i dipendenti, invece, i 90 che al momento non risultano positivi sono monitorati costantemente. Ovviamente la situazione sta determinando problemi di personale, connessi alle assenze forzate di ben 20 persone, costrette a loro volta all’isolamento. «L’Usl - prosegue però Guizzo - ha assicurato che manderà rinforzi per fronteggiare questo periodo di emergenza». 
L’ALLARME
Sul fatto che la situazione sia pesante, anche su tale fronte, non c’è il minimo dubbio. I colpi da parare, in Provincia, sono infatti davvero tanti. Nel frattempo c’è la massima allerta per evitare che qualcosa possa sfuggire e i numeri possano crescere ulteriormente. »Vengono effettuati due tamponi a settimana - dice ancora Guizzo - Dobbiamo assolutamente individuare e isolare eventuali asintomatici per evitare che la situazione sfugga di mano». Sulla gestione dell’epidemia, poi, assicura. «La struttura si è sempre mossa bene, bloccando le visite degli ospiti esterni già da gennaio-febbraio. Ricordo che qualcuno aveva anche polemizzato per la scelta di adottare misure tanto restrittive. È andata bene fino a dicembre, ora anche la Guizzo Marseille si trova ad affrontare il problema. Credo del resto che sia difficilissimo sfuggire al contagio in strutture come questa, che accoglie circa 250 persone». E dove ne basta una di positiva per una reazione a catena con conseguenze pesantissime. Quelle innescate da un virus subdolo e insidioso. 

Ultimo aggiornamento: 6 Dicembre, 10:47 © RIPRODUZIONE RISERVATA