​Giorgio, 80 anni di ristorazione: «Dalla polenta ai piatti stellati»

Domenica 12 Settembre 2021 di Pio Dal Cin
Giorgio, 80 anni di ristorazione: «Dalla polenta ai piatti stellati»

CONEGLIANO (TREVISO) - Se la dedizione al proprio lavoro e la passione avessero un volto, nel campo della ristorazione locale sarebbe sicuramente quello di Ermanno Ongaro, detto Giorgio. Ottanta primavere che non gli pesano assolutamente e lo fanno sembrare un giovanotto pieno di energia e voglia di fare nel locale che gestisce assieme al figlio Mario dal 2009. 

LA STORIA

La storia di Giorgio val la pena di essere raccontata dall'inizio, a dimostrare, se ce ne fosse bisogno, che l'attaccamento e la passione per il proprio lavoro ripaga prima o poi dei sacrifici fatti. Ermanno, per tutti da sempre Giorgio, Ongaro nasce il 3 febbraio del 1941 a Fontanellette. Al momento del battesimo lo zio, il papà è militare, decide di chiamarlo Ermanno. La mamma non ci sta e lo chiama Giorgio. «Nella casa dove sono nato-racconta Giorgio- Eravamo il 52 tra fratelli, cugini e parenti. Si usava così allora. Durante i pasti i bambini e le donne stavano in piedi o seduti sugli scalini, gli uomini seduti a tavola con il capofamiglia che decideva le porzioni. Polenta tanta. Ho mangiato pane per la prima volta a undici anni. Quando mio padre è tornato dalla guerra ci siamo trasferiti a Nave, vicino a Sacile. Facevamo i mezzadri, avevamo una casa e della terra da coltivare. Vedevo passare a volte dei camerieri e mi affascinava il loro portamento». La zona era conosciuta per le cucine e il buon cibo e così ho iniziato a lavorare nel migliore ristorante della zona Al Cavallino di Sacile. Giorgio inizia da qui il suo percorso che lo porterà prima in Svizzera, nel Canton tedesco di San Gallo, chiamato dal fratello Ottorino che si era già trasferito li anni prima. Giorgio lavora nei migliori ristoranti di allora, prima come cameriere, poi come chef de rang e infine come maitre. Nel 1969 la svolta che lo riporta in Italia. Conosce due trevigiani, che lo convincono a lasciare la Svizzera e a trasferirsi con la famiglia, la moglie Margherita Fico, e i due figli, Emanuela, classe 1964 e Mario 1965. L'inizio è a Roma nella catena El Toula' dove rimarrà per anni passando per Cortina d'Ampezzo, Milano, Porto Rotondo in Sardegna in locali di proprietà del conte Donà Delle Rose: «Avevamo una clientela veramente esclusiva in un locale, lo Sporting Club che era al top come staff di cucina e di sala». 


IN SINISTRA PIAVE

Nel 1972 la svolta coneglianese. La proprietaria delle Tre Panoce, Regina Vazzoler, gli offre l'opportunità di gestire il suo locale chiuso ormai da tre anni. Un colpo di telefono al suo amico cuoco Natale e i due riaprono il locale. Natale lo lascia dopo qualche mese e Giorgio chiama Angelo, uno chef che non lo lascerà e lo aiuterà a portare le Tre Panoce a livelli di una cucina eccezionale facendogli guadagnare nel 1979 la prima stella Michelin per un locale della provincia di Treviso. Poco dopo la decisione della proprietaria di vendere il locale e nel 1980 Giorgio si trasferisce in centro con il suo prestigioso locale Al Salizà che conoscerà il suo miglior tempo durante Antenna Cinema, dove nel dopo teatro convergono tutte le star presenti alla indimenticabile manifestazione che ha portato in città il meglio del meglio del cinema del teatro e dell'avanspettacolo. Dal 2009 Giorgio rileva un locale a pochi passi dalla fontana del Nettuno, A casa de Giorgio, lo arreda con la sua seconda passione dopo la cucina: le foto vintage di Conegliano in bianco e nero. Un tuffo nella tradizione portata avanti da 80 anni.

Ultimo aggiornamento: 13 Settembre, 10:58 © RIPRODUZIONE RISERVATA