Colletta degli operai per ringraziare il titolare: «Ha garantito a tutti lo stipendio»

Domenica 31 Maggio 2020 di Valeria Lipparini
I dipendenti di Futura Serramenti
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QUINTO - I dipendenti ringraziano l'imprenditore che, in tempo di lockdown, ha garantito a tutti loro lo stipendio. E lo fanno con una raccolta fondi, consegnata venerdì 29 maggio al titolare di Futura Serramenti, un'azienda di Quinto. Succede anche questo all'indomani del blocco dell'attività dovuto alla pandemia da Covid-19. Succede, cioè, che per una volta le parti si ribaltano e a versare uno stipendio simbolico al datore di lavoro siano operai e impiegati. Perchè il lavoro, in tempo di coronavirus, è stato tutt'altro che scontato e chi è riuscito a percepire una busta paga, seppur un po' più magra del solito, ne ha capito l'importanza e, a modo suo, ha voluto dire grazie a chi ha garantito quell'entrata così importante per una famiglia.
LE MAESTRANZE
Futura Serramenti, azienda leader nella produzione di infissi in pvc, in questi giorni ha riaperto i battenti e ha richiamato al lavoro le proprie maestranze. «In un periodo in cui le imprese stringono i denti e ripartono tutti noi vogliamo ringraziare il titolare attraverso la raccolta di un contributo spontaneo, per averci garantito, personalmente, lo stipendio durante la prolungata chiusura dell'attività» ha detto il direttore Alessandro Gasparetto a nome di tutti i dipendenti, consegnando circa 3mila euro al titolare, Sergio Zanin, che si è detto sorpreso ed emozionato dal gesto. E ha subito rilanciato, promettendo che quella somma verrà accantonata in un fondo di emergenza per le famiglie in difficoltà. «Sono fiero ed orgoglioso del gruppo che si è creato all'interno dell'azienda. Siamo come una grande famiglia» ha dichiarato il titolare. Spiegando che il fondo sarà incrementato. «Lo useremo per fronteggiare eventuali situazioni di crisi, oppure problemi con i figli di chi è assunto in Futura Serramenti» ha ribadito Zanin. Lui ai propri operai, 35 tra impiegati e addetti alla produzione, ha spiegato fin da subito che avrebbe anticipato la Cig di tasca propria, ma che per farlo era andato in banca a chiedere un prestito di 650mila euro. «Dovevo sostenere la mancanza di entrate e, alla fine, il coronavirus mi ha fatto perdere 1 milione e 200mila euro. Ma i dipendenti sono come figli, hanno mutui, bambini piccoli, una cena da mettere in tavola. Così, ho assicurato lo stipendio. Loro hanno capito e mi hanno ripagato con il più bel gesto che potessero fare» dice, commosso, Zanin che dopo aver ricevuto la busta dalle mani dei propri operai ha dovuto contare fino a cento prima di parlare tanta era l'emozione.

«So cosa vuol dire trovarsi senza uno stipendio dall'oggi al domani. Io ero capo reparto in questa stessa azienda che ho rilevato nel 2002 ipotecando casa mia. Il titolare dell'epoca aveva avuto problemi di gioco e l'azienda era fallita. Così ho deciso di provarci. Sono partito con un fatturato di 200mila euro e l'anno scorso ho raggiunto i 6 milioni. Ma senza i dipendenti e gli operai avrei fatto ben poco. Di loro conosco vita, morte e miracoli. E loro di me. Siamo una squadra nella buona e nella cattiva sorte» spiega orgoglioso. E non è paternalismo a buon mercato. Ma una ricetta che funziona. 

LE DOTI DELL'IMPRESA
La riprova? La flessibilità e la capacità di assorbire le onde d'urto dei mercati, dimostrata in quasi vent'anni di crescita costante di ordini, di fatturato, di portafoglio clienti. Anche in periodo di lockdown Futura Serramenti ha mantenuto attiva la produzione, a basso regime, rispettando i protocolli di sicurezza previsti dai vari Dpcm e si è organizzata in anticipo per far lavorare in dipendenti in smart working. «L'attività ha subito solo un rallentamento. Ora è il momento di accelerare, tutti uniti verso il futuro che sarà migliore di quello che abbiamo lasciato alle nostre spalle» ha concluso il titolare.

 

Coronavirus. Moira getta la spugna: "Nuove norme impossibili Io ho deciso di non aprire"

Troppi vincoli e troppi oneri, e c'è chi dice no già in partenza, scegliendo di non aprire neppure il centro estivo. Tra questi Moira Tonetto, da 14 anni titolare di Simpatiche canaglie di San Donà , una struttura di mille metri quadrati suddivisa in due piani con annesso giardino di altri 400 metri, che offre servizi per l'infanzia, centro estivo, organizzazione di feste e servizio di baby-sitter serale.

Ultimo aggiornamento: 15:47 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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